Più acqua, frutta e verdura: i pediatri spiegano come deve cambiare l’alimentazione dei bambini durante l’ondata di caldo per ridurre i rischi legati alle alte temperature
L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia rende ancora più importante proteggere la salute dei bambini, particolarmente sensibili agli effetti delle temperature elevate. Con l’aumento della sudorazione, infatti, l’organismo perde una maggiore quantità di liquidi e sali minerali e, se questi non vengono reintegrati correttamente, aumenta il rischio di disidratazione e colpi di calore. I pediatri invitano quindi le famiglie a modificare le abitudini alimentari durante l’estate, privilegiando cibi freschi e ricchi di acqua, limitando gli alimenti pesanti e abolendo le bevande zuccherate. Una dieta equilibrata, insieme a una corretta idratazione, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per aiutare i più piccoli ad affrontare le giornate più afose.
L’alimentazione diventa la prima difesa contro il caldo
Luana Nosetti, professoressa associata di Pediatria all’Università dell’Insubria e responsabile della Commissione Sonno in età pediatrica della Società italiana di pediatria, spiega che durante i periodi caratterizzati da temperature elevate è fondamentale modificare il menù quotidiano dei bambini. “Bere più acqua, evitare le bevande ricche di zuccheri e coloranti e privilegiare frutta e verdura fresche di stagione, meglio se a chilometro zero e biologiche. Via libera a frullati e macedonie fatti in casa con anguria, melone e pesche. Ma soprattutto tanta acqua, perché con la sudorazione i bambini perdono liquidi e sali minerali”.
L’acqua rappresenta la bevanda principale e non deve mai essere sostituita da bibite zuccherate o ricche di coloranti. Frutta e verdura fresche, grazie al loro elevato contenuto di acqua, vitamine e sali minerali, aiutano l’organismo a mantenere il corretto equilibrio idrico e nutrizionale anche durante le giornate più calde. Anguria, melone, pesche e altri frutti estivi possono essere consumati al naturale oppure trasformati in macedonie e frullati preparati in casa.
Pasti leggeri e stop ai cibi troppo grassi
Per affrontare il caldo, i pediatri consigliano anche di alleggerire i pasti. Luana Nosetti sottolinea: “Per i più piccoli il menù anti-afa deve prevedere un elevato apporto di liquidi e un’alimentazione ricca di frutta e verdura. Meglio evitare cibi troppo calorici e ricchi di grassi. Sì, invece, a piatti semplici come la pasta con pomodoro fresco e basilico. Da evitare anche le bevande zuccherate e quelle con coloranti”.
La dieta estiva dei bambini deve puntare sulla semplicità. Piatti poco elaborati favoriscono una digestione più rapida e riducono il senso di pesantezza provocato dal caldo. Anche il gelato può trovare spazio nell’alimentazione, purché venga consumato con moderazione e senza sostituire un pasto completo. L’obiettivo resta quello di garantire un corretto apporto nutrizionale senza sovraccaricare l’organismo.
La quantità di acqua necessaria varia con l’età del bambino. Luana Nosetti ricorda che “nei primi 3 mesi di vita sono necessari circa 150 millilitri per chilo di peso al giorno; successivamente questa quantità si riduce progressivamente”. La pediatra invita inoltre a preferire succhi e spremute preparati in casa rispetto ai prodotti confezionati. “Meglio prepararli in casa, magari coinvolgendo gli stessi bambini. Devono però essere consumati subito, perché non contengono conservanti. Bastano pochi minuti per realizzare una spremuta di agrumi con carote o un succo di mela fresco e naturale”.
Il caldo influisce anche sul sonno
Le alte temperature non incidono soltanto sull’alimentazione, ma compromettono anche la qualità del riposo. Luana Nosetti evidenzia che “il riposo diventa più frammentato e i bambini tendono a svegliarsi più volte durante la notte, proprio come gli adulti”. Per migliorare il sonno, la pediatra suggerisce di mantenere la camera ben arieggiata e fresca e di far indossare ai bambini indumenti leggeri, preferibilmente in cotone.
Un ambiente fresco e una buona idratazione favoriscono un riposo più regolare. Durante l’estate gli orari possono risultare leggermente più flessibili grazie alle giornate più lunghe, ma resta importante evitare ambienti troppo caldi o rumorosi. “Gli orari possono essere un po’ più flessibili: si può andare a letto anche più tardi per trascorrere del tempo all’aria aperta, ma è importante evitare rumori e ambienti troppo caldi. Chi va in vacanza con figli piccoli dovrebbe scegliere una sistemazione lontana da locali notturni o altre fonti di rumore”, osserva la specialista.
“Con il tramonto più tardivo si tende naturalmente a posticipare l’orario di addormentamento. L’importante è non coprire eccessivamente i bambini e assicurarsi che siano sempre ben idratati”, aggiunge ancora Luana Nosetti.
Viaggi in auto, soste frequenti e temperatura controllata
Le raccomandazioni riguardano anche gli spostamenti estivi. Durante i lunghi viaggi in automobile, evitare il surriscaldamento dell’abitacolo e programmare soste frequenti aiuta a proteggere i bambini dagli effetti del caldo. L’aria condizionata deve mantenere una temperatura confortevole senza creare sbalzi eccessivi.
Luana Nosetti conclude: “Durante i lunghi spostamenti in auto bisogna evitare che nell’abitacolo si raggiungano temperature troppo elevate, utilizzando correttamente l’aria condizionata. Inoltre, è bene non lasciare i bambini troppo a lungo nel seggiolino: ogni 45 minuti è consigliabile fare una sosta, prenderli in braccio, farli cambiare posizione e, se possibile, trascorrere qualche minuto all’aria aperta prima di ripartire”.
Seguire una dieta ricca di acqua, frutta e verdura, limitare gli zuccheri, mantenere una corretta idratazione e adottare semplici accorgimenti quotidiani permette ai bambini di affrontare il caldo con maggiore sicurezza, riducendo il rischio di malesseri legati alle alte temperature.
A cura della Redazione
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