Quando l’autunno cede il passo ai primi geli, l’altopiano offre un’oasi protetta dove rallentare e riscoprire il valore della quiete
Arrivando a 1.800 metri di altitudine, quando l’aria comincia a farsi fredda e pungente, la montagna muta la sua andatura e invita a rallentare, a trovare rifugio e a distendersi. In questa cornice si trova l’ADLER Alpe, suggestivo retreat situato sull’Alpe di Siusi. Oltre le ampie superfici vetrate si impongono le sagome monumentali di Sassolungo, Sassopiatto e Sciliar, mentre all’interno gli ambienti raccolti offrono un’accoglienza calorosa, capace di trasformare il contrasto tra il gelo delle vette e il tepore della spa in una vera cura per l’organismo e per lo spirito.
Al centro dell’esperienza di benessere per i mesi freddi si colloca il calore, declinato attraverso trattamenti che valorizzano le risorse botaniche dell’Alto Adige. «Abbiamo creato una proposta varia, ispirata alle bellezze e agli ingredienti delle nostre Dolomiti», chiarisce Sabrina Carli, spa manager della struttura. «I trattamenti sono ideali per chi desidera momenti di coccole in spa, così come per amanti della montagna che ne ricercano le atmosfere dentro e fuori dalla cabina, per un effetto di totale rilassamento, benessere e non solo. Infatti, sono indicati anche per chi desidera prendersi cura delle proprie articolazioni, ad esempio in presenza di disturbi legati all’artrosi.»

I benefici del calore contro le tensioni tra pietre levigate e fango all’arnica
Tra le proposte principali spicca l’ADLER Revive, un protocollo ideato per decontrarre la parte superiore del corpo, indicato in modo particolare per chi siede molte ore alla scrivania o accumula affaticamento emotivo e mentale. Il percorso prende avvio con un cuscino caldo posizionato lungo la schiena per sciogliere subito i muscoli; prosegue con manualità dedicate a collo e dorso supportate dal calore delle pietre basaltiche levigate, e termina in posizione supina attraverso un massaggio rilassante rivolto a collo, viso e testa.
Per chi rientra dalle prime sciate o da un trekking lungo i sentieri, il rituale rigenerante per eccellenza è l’ADLER fango all’arnica. Il trattamento sfrutta le proprietà di un lettino riscaldato a circa 37°C e di un soffice letto ad acqua: il corpo, cosparso di impacco termico all’arnica e avvolto in un tessuto morbido, resta in sospensione mentre il calore potenzia le virtù lenitive e antinfiammatorie della pianta.
«All’ADLER Alpe offriamo un vasto catalogo di escursioni o attività all’aria aperta, come giornate in bicicletta o sugli sci, e questo trattamento è particolarmente piacevole dopo l’attività fisica», evidenzia Sabrina Carli. «Inoltre, rappresenta un ottimo preludio a un massaggio successivo, preparando la muscolatura al trattamento, in quanto la rende calda e pronta a favorire un recupero più rapido.»
Profumi di fieno ed erbe alpine nella tradizione dell’Alpe di Siusi
La tradizione del territorio si riflette nel massaggio con sacchetti alle erbe alpine, previsto nelle formule da 50 o 75 minuti (con l’opzione più lunga arricchita da un rituale per il viso). Si tratta di manovre distensive e sfioramenti effettuati per mezzo di fagottini riscaldati a vapore contenenti erbe essiccate: le note di rosmarino, menta, calendula, rosa, malva e lavanda evocano i pascoli della bella stagione, mentre il calore continuo allevia le contratture e restituisce energia.
«Il calore è protagonista anche nei nostri bagni, tutti ricchi di preziosi ingredienti naturali, come rosa, latte di montagna, ginepro ed erbe aromatiche alpine, rilassanti per corpo e mente», aggiunge Sabrina Carli. «Disponibili in coppia o singolarmente, rappresentano un’esperienza altamente suggestiva e benefica anche per l’umore.»
Un posto di rilievo spetta al tradizionale bagno al fieno altoatesino: svolto anch’esso su lettino riscaldato, diffonde nella stanza il profumo rustico degli sfalci di prato e favorisce un rilassamento profondo, completato da un massaggio mirato a schiena o gambe.
Il recupero del corpo con la vasca fredda affacciata sulle Dolomiti
L’armonia termica trova compimento nel contrasto con le basse temperature. La spa ha infatti introdotto una nuova vasca fredda a una temperatura stabile compresa tra 10 e 12°C. Ispirata ai principi della crioterapia e delle immersioni nel ghiaccio, ma concepita in una modalità piacevole e accessibile, questa rapida immersione dopo la sauna o al ritorno dalle escursioni riattiva la circolazione cardiovascolare, combatte i dolori ai muscoli e favorisce un veloce recupero fisico, regalando un’immediata sferzata di energia prima di ritrovare la quiete delle Dolomiti.
Leggi anche: Gli errori invisibili che rovinano la tua pelle ogni giorno
Seguici su Instagram!
