CANTINE APERTE - Un picnic speciale tra natura e storia d'Italia

Un modo del tutto nuovo di vivere i weekend in cantina

Con un vino low alcol, Cantine Aperte diventa ancora più piacevole e sicuro: si brinda con spensieratezza e, dopo la prima tappa, ci si può rimettere in auto per raggiungere un’altra cantina senza preoccupazioni. Se poi si tratta del primo low alcol firmato da una griffe dei grandi rossi, la qualità è garantita. Protagonista è O’RIGINOVE, un frizzante naturale dal basso residuo zuccherino, caratterizzato da profumi intensi, grande freschezza e una gradazione di appena 9% vol.

Sabato 30 maggio, in occasione di Cantine Aperte 2026, Carpineto apre le porte della sua tenuta del Vino Nobile, a pochi passi da Montepulciano, autentico gioiello rinascimentale. Un’occasione per rigenerarsi immersi nella natura, in quello che rappresenta un vero rifugio per gli amanti del vino. Dopo una breve introduzione e la visita della tenuta e del museo Le Macchine del Vino, si prosegue con un picnic tra i vigneti, accompagnati da un cestino ricco di specialità locali: salumi, pecorino, miele e bruschette condite con olio extravergine d’oliva prodotto da Carpineto. Il tutto viene esaltato da una bottiglia di O’RIGINOVE, un rosso frizzante naturale a base sangiovese, perfetto da condividere in un clima di convivialità per vivere un momento autentico e memorabile.

La proposta include: Breve visita della tenuta e del museo; Cestino picnic con prodotti tipici e una bottiglia di O’RIGINOVE; Prezzo: €30 a persona; Durata: circa 2 ore.

Si arriva percorrendo una suggestiva strada bianca incorniciata da due filari di cipressi secolari, con vigneti che si estendono a perdita d’occhio, creando un’esperienza completamente immersiva. Qui sorge la tenuta del Vino Nobile di Montepulciano, appartenente a una celebre firma dei grandi rossi toscani: un’oasi sostenibile alimentata in gran parte da energia solare. Si tratta di un wine retreat di 180 ettari tra vigneti, uliveti e boschi, habitat ideale anche per la fauna selvatica. All’interno si trova il museo Le Macchine del Vino, definito “il primo museo da degustare”, dove è possibile concludere la visita con un calice di rosso. Il percorso racconta due secoli di viticoltura ed enologia attraverso oltre 180 oggetti tra macchinari, strumenti agricoli, attrezzi, documenti, fotografie d’epoca e una piccola biblioteca specializzata. Particolarmente suggestivo il laboratorio dell’enologo risalente ai primi dell’Ottocento.

error: Il contenuto è protetto !!