Dalla Legge n.123 ai progetti educativi per studenti e famiglie
Associazione Italiana Celiachia (AIC) celebra i 20 anni della Legge n.123/2005 e porta avanti iniziative per sensibilizzare studenti, famiglie e personale scolastico con i progetti “In fuga dal glutine” e “A scuola di celiachia”. L’obiettivo è garantire un ambiente sicuro e inclusivo per gli oltre 34.000 studenti celiaci in Italia.

Il diritto al pasto senza glutine
Prima del 2005 non esisteva una normativa specifica che tutelasse gli studenti celiaci. Con la Legge n.123 del 4 luglio 2005, fortemente voluta e sviluppata con la collaborazione di AIC, in Italia è stato introdotto il diritto al pasto senza glutine nelle mense pubbliche. Oggi 35.298 mense – di cui il 70% scolastiche – erogano pasti senza glutine su richiesta, assicurando una dieta adeguata agli studenti celiaci. “La mensa scolastica è parte integrante della vita sociale dei giovani, per questo AIC si è fortemente battuta per l’approvazione della Legge n.123 del 2005 che, oltre a definire per la prima volta la celiachia una malattia sociale, ha introdotto il diritto dei celiaci al pasto senza glutine nelle mense pubbliche”, dichiara Rossella Valmarana, Presidente di AIC. “L’Italia è all’avanguardia europea per la celiachia e rappresenta un esempio virtuoso di inclusione sociale”.
Progetti educativi e formazione
L’impegno di AIC prosegue con due progetti gratuiti finanziati dal 5 per mille. “In fuga dal glutine” supporta scuole dell’infanzia e primaria con giochi, quaderni e favole per spiegare cos’è la celiachia e promuovere l’educazione alla diversità e all’alimentazione consapevole. Viene offerta anche una formazione specifica per i docenti.
“A scuola di celiachia” è invece rivolto agli Istituti Alberghieri e ai “ristoratori di domani”, fornendo competenze sulla celiachia, la dieta senza glutine e la gestione del servizio. Gli studenti possono anche svolgere progetti di Alternanza Scuola Lavoro presso esercizi aderenti al programma Alimentazione Fuori Casa senza glutine di AIC, che raccoglie oltre 4.000 attività commerciali formate sulla celiachia.
A cura di Davide Cannata
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