CEO Cristina Rigoni insieme ad alcuni collaboratori di Rigoni di Asiago ph Press

Rigoni di Asiago e l’incredibile scoperta nel bosco ferito

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Rigoni di Asiago conferma il proprio impegno nella tutela del territorio e nella rigenerazione degli ecosistemi aderendo al progetto europeo LIFE VAIA, di cui è partner capofila e coordinatore. L’iniziativa si traduce in interventi concreti: lo scorso 28 maggio, presso l’area pilota “Calcara della Nasa” sull’Altopiano di Asiago, alcuni dipendenti dell’azienda hanno preso parte a un’attività di piantumazione di alberi forestali, contribuendo al recupero di un ecosistema danneggiato dalla tempesta Vaia.

L’evento ha rappresentato un momento di partecipazione diretta al progetto LIFE VAIA, nato con l’obiettivo di ripristinare i boschi devastati nel Nord-Est nel 2018, quando oltre 40.000 ettari di foreste furono distrutti, compromettendo la biodiversità e l’equilibrio ambientale. Oggi, grazie a un approccio innovativo, il progetto mira a creare ecosistemi resilienti e capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Piantumazione ph Press
Piantumazione ph Press

La Ceo Cristina Rigoni ha commentato l’iniziativa dichiarando: “Partecipare a questa iniziativa nelle aree dell’Altopiano colpite dalla tempesta Vaia è stato per noi un gesto dal forte valore simbolico e concreto. Come azienda profondamente legata a questo territorio, crediamo che sostenibilità significhi anche contribuire alla sua tutela e alla sua rinascita. Piantare nuovi alberi oggi vuol dire lasciare un segno per il futuro, attraverso piccoli gesti capaci di generare valore per la comunità e per le nuove generazioni.”

Elemento centrale dell’intervento è lo sviluppo di un modello di agroforestazione temporanea, che integra la riforestazione con la creazione di orti forestali. Nell’area di Calcara della Nasa, situata a circa 1300 metri di altitudine, sono state individuate due superfici superiori ai 2 ettari ciascuna, oltre a sei aree dedicate agli orti forestali per un totale di circa 4.000 mq. In questi spazi vengono coltivate diverse specie, tra cui piccoli frutti come mirtilli, lamponi, fragole di bosco, ribes e uva spina, insieme a piante erbacee e arbustive con proprietà fitoterapiche e alimurgiche come ginepro, sambuco, prugnolo e sanguinella, favorendo così il ritorno della biodiversità e degli impollinatori.

A completare il sistema, l’installazione di alveari sperimentali, con cinque colonie, consente il monitoraggio ambientale e la produzione del Miele della Rinascita, simbolo concreto del recupero delle aree colpite. Il progetto LIFE VAIA, attivo fino al 2026, prevede un investimento complessivo di 5,4 milioni di euro, di cui oltre 3 milioni co-finanziati dall’Unione Europea, e coinvolge partner scientifici e istituzioni come Fondazione Edmund Mach e Università di Padova, configurandosi come un modello replicabile su scala europea. In questo contesto, la Giornata Mondiale dell’Ambiente diventa non solo un momento di riflessione, ma anche un’opportunità per ribadire un impegno quotidiano verso un futuro più sostenibile.

A cura di Viola Bianchi
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