15enne Guatemala bara ph Facebook

15enne creduta morta si sveglia nella bara: shock in Guatemala

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15enne Guatemala bara ph Facebook

Nella piccola borgata rurale di El Jocote, situata nel dipartimento di Quiché, una cerimonia funebre organizzata per salutare Yuleidy Ixcotoyac, una ragazza di quindici anni, si è trasformata in un evento del tutto inaspettato. Dopo circa otto ore trascorse all’interno della cassa di legno, la giovane ha ricominciato a muoversi sotto gli occhi sbalorditi di parenti, vicini e fedeli riuniti per le esequie. La ragazza ha riaperto gli occhi, si è sollevata ed è stata prontamente soccorsa dai presenti per uscire dal sarcofago. Le immagini filmate dell’episodio sono finite rapidamente sui social network, facendo il giro del mondo e scatenando accesi confronti tra chi considera l’accaduto un evento prodigioso e chi esige chiarimenti sugli aspetti clinici e giudiziari della vicenda a Sacapulas.

Mentre i presenti manifestavano il proprio cordoglio attorno alla salma presunta, la madre della quindicenne, Lesbia de Ríos, non aveva perso la speranza che la figlia fosse ancora in vita. Osservando attentamente attraverso una sottile fessura della struttura in legno, la donna ha scorto un leggero movimento. Poco dopo, Yuleidy ha dato manifesti segnali di ripresa, cercando di sedersi tra il pianto e la commozione dei familiari. In seguito, la stessa giovane ha riferito di ricordare soltanto il forte disturbo al torace percepito nella vettura prima di perdere i sensi e di essersi poi trovata attorniata dalle persone accorse per il suo funerale, manifestando profonda gratitudine per essere rimasta viva.

Per ricostruire la dinamica dell’avvenimento occorre ripercorrere i momenti precedenti ai funerali. La giovane Yuleidy aveva accusato un malore improvviso, caratterizzato da un’intensa morsa al petto e da un forte senso di appesantimento, sintomi che l’avevano portata in breve tempo a perdere la coscienza. Il padre, Abraham, allarmato dalle sue condizioni, si era messo alla guida di un’automobile diretto verso un centro sanitario nella zona di San Pedro. Tuttavia, durante il tragitto, l’uomo non ha più avvertito il battito del cuore né il respiro della ragazza. Convinto del decesso della figlia, il genitore ha invertito la marcia, interrompendo la corsa all’ospedale, ed è rientrato a casa portando con sé una bara acquistata per allestire le esequie.

In questa vicenda ha avuto un peso determinante la visione religiosa del nucleo familiare. Il padre della minore, che svolge l’attività di pastore evangelico, ha spiegato successivamente di aver inteso l’apparente assenza dei parametri vitali come una vera e propria rivelazione divina. Secondo il suo pensiero, portare la quindicenne in una struttura medica avrebbe rappresentato un’indebita interferenza umana nei confronti del disegno di Dio. Per questa ragione, nessun medico o sanitario ha potuto visitare la ragazza né è stato redatto alcun formale certificato di morte. Senza alcuna verifica clinica, i familiari e le persone vicine hanno predisposto la veglia funebre, radunando i membri della congregazione intorno alla bara.

Sotto il profilo medico, vicende di questo tipo sono riconducibili a quadri di sincope profonda, catalessi o stati catatonici, situazioni nelle quali le funzioni vitali del corpo, comprese le frequenze cardiache e respiratorie, scendono a livelli talmente deboli da risultare introvabili a un’ispezione empirica eseguita senza appositi strumenti diagnostici. La mancanza di un riscontro professionale al momento del malore ha così trasformato una prolungata perdita dei sensi in un presunto decesso durato otto ore, fino al risveglio spontaneo della giovane.

Il risveglio della quindicenne non ha però fermato l’operato delle istituzioni pubbliche del Guatemala. Il Ministerio Público, la procura generale della nazione, ha avviato un fascicolo d’indagine d’ufficio per chiarire i fatti che hanno spinto la famiglia a considerare morta la minore senza alcuna conferma medica. Nel contempo, la Procuraduría General de la Nación, l’ente incaricato della tutela dei minorenni, è intervenuta per verificare le condizioni di salute e di sicurezza della ragazza. Yuleidy è stata trasferita in una struttura ospedaliera per essere sottoposta ad approfondite analisi cardiologiche e neurologiche intese a individuare le cause del malessere. Le autorità continuano gli accertamenti per appurare eventuali ipotesi di omissione di soccorso o negligenza, richiamando l’attenzione sull’importanza fondamentale di rivolgersi tempestivamente ai presidi sanitari nelle emergenze mediche.

A cura della redazione

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