Un nuovo splendore ai Musei Reali di Torino

Ieri pomeriggio, lunedì 22 dicembre 2025, i Musei Reali di Torino hanno riaperto al pubblico la Galleria Beaumont dell’Armeria Reale, il Medagliere e il Gabinetto Cinese, restituendo alla città tre ambienti simbolo del Palazzo Reale dopo importanti lavori di riqualificazione. L’evento ha segnato un momento di grande rilievo per il patrimonio culturale torinese, in perfetta coincidenza con le festività invernali.

Gli interventi, finanziati nell’ambito del PNRR – Missione 1, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” e del piano NextGenerationEU, hanno puntato a migliorare la sostenibilità energetica, la qualità ambientale e la fruizione degli spazi museali. “È una grande emozione per me, dopo poco più di due mesi di Direzione, aprire nuovamente al pubblico alcuni degli ambienti più singolari e identificativi del Palazzo Reale”, ha dichiarato la direttrice Paola D’Agostino, sottolineando la cura e la professionalità del personale e delle imprese coinvolte.

L’Armeria Reale, istituita nel 1837 dal re Carlo Alberto di Savoia, conserva oltre 5.000 manufatti che attraversano la storia dell’armamento dal periodo preistorico all’inizio del Novecento. Nel suggestivo scenario della Galleria Beaumont, decorata da Claudio Francesco Beaumont con le Storie di Enea, si ammira una straordinaria parata di cavalieri in armi su cavalli lignei, un allestimento fedele alla scenografia ottocentesca originaria.

Gli interventi tecnici hanno previsto un aggiornamento degli impianti di climatizzazione e illuminazione, la manutenzione dei serramenti storici e la sostituzione di oltre 200 lampadine con moderne luci LED, volte a migliorare la resa cromatica delle opere e ridurre i consumi. Il lavoro, durato soltanto 160 giorni, ha coinvolto architetti, restauratori e tecnici specializzati, garantendo la tutela dei preziosi apparati decorativi.

Con la riapertura dell’Armeria, il pubblico ha potuto riscoprire anche il Medagliere Reale, una delle raccolte numismatiche più importanti d’Italia, che conta oltre 31.000 pezzi tra monete, medaglie e sigilli. La collezione, voluta da Carlo Alberto nel 1832, si è arricchita nel tempo di straordinarie acquisizioni come la Collezione Gradenigo, definendo un’identità enciclopedica capace di abbracciare epoche e culture diverse.

Gli interventi di efficientamento energetico e aggiornamento illuminotecnico hanno migliorato la visibilità e la fruizione di questo vasto patrimonio. Le nuove vetrine palagiane ospiteranno in futuro anche esposizioni temporanee inedite, segnando l’inizio di una nuova fase per gli studi numismatici ai Musei Reali.

La riapertura è stata anche l’occasione per ammirare il rinnovato Gabinetto Cinese dell’Appartamento di Rappresentanza del Palazzo Reale. Realizzato negli anni Trenta del Settecento dall’architetto Filippo Juvarra per Carlo Emanuele III, questo ambiente unico nel suo genere incanta per i pannelli laccati orientali su fondo nero e per le decorazioni mitologiche di Beaumont.

Durante le cinque settimane di restauro, dirette da Tiziana Sandri e Lorenza Santa, sono stati puliti i pannelli laccati, le Allegorie delle Stagioni di Francesco Bertos, la volta dipinta e il lampadario ottocentesco con pendenti in cristallo di Boemia. Gli interventi hanno restituito piena leggibilità alle superfici e rinnovato la luminosità degli ambienti.


I visitatori possono ora ammirare le sale rinnovate dei Musei Reali, aperte dal giovedì al martedì dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 18). Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale museireali.beniculturali.it e sui canali social del museo.

A cura della redazione

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