Una crudeltà che scuote San Sebastiano al Vesuvio
Non si tratta di una semplice notizia di cronaca, ma di una ferita che colpisce la coscienza collettiva. Bella, femmina di pastore tedesco, ha vissuto uno dei peggiori episodi di maltrattamento animale del 2025. Un uomo senza scrupoli l’ha trascinata per circa sei chilometri a San Sebastiano al Vesuvio, legandola a una bici elettrica con un collare a strozzo. La corsa forzata ha ridotto le sue zampe a ferite dolorose, fino a impedirle ogni movimento. Solo lo sguardo incredulo di un passante ha spezzato quell’orrore e ha permesso l’intervento immediato dei Carabinieri.
L’intervento decisivo e il lungo cammino di cura
Dopo l’incubo, Bella ha affrontato settimane difficili, fatte di terapie, attenzioni continue e tanta sofferenza. Medici e operatori dell’Ats Napoli 3, insieme alla clinica veterinaria di Torre del Greco, hanno lavorato senza sosta per ridarle forza e dignità. LEIDAA ha preso in carico la cagnolona e le ha garantito protezione e sicurezza, trasformando una storia di violenza in un percorso di rinascita concreta.
Il ringraziamento di Michela Vittoria Brambilla
“Ringrazio il comando dei Carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio, il sindaco Giuseppe Panico, gli operatori e i dirigenti dell’Ats Napoli 3, la clinica veterinaria di Torre del Greco e tutte le persone che hanno aiutato Bella”, ha dichiarato Michela Vittoria Brambilla, presidente di LEIDAA. La tempestività e la professionalità di tutti hanno fatto la differenza in una vicenda che poteva avere un epilogo tragico.
Un futuro fatto di affetto e giustizia
“Ora la vita di Bella cambia davvero – prosegue Michela Vittoria Brambilla – vive al sicuro, accudita e amata. LEIDAA lavorerà per garantirle una famiglia responsabile e un’adozione consapevole”. L’associazione segue anche il fronte giudiziario e chiede l’applicazione rigorosa della legge Brambilla contro il maltrattamento animale, che prevede reclusione da sei mesi a due anni e multe fino a 30.000 euro. Sui reati contro gli animali non esiste più spazio per l’impunità.
Intanto Bella guarda al futuro e cerca una casa. Chi desidera offrirle una nuova vita può contattare LEIDAA al numero 02-94351244. Perché quando la solidarietà vince sulla violenza, anche una storia terribile può trasformarsi in una favola di Natale.
La drammatica vicenda di Bella e il suo percorso di rinascita trovano riscontro anche nelle immagini: il video del salvataggio e delle cure è visibile al link https://youtu.be/utp22Fjxuis, una testimonianza diretta che rafforza il valore della denuncia e dell’intervento di LEIDAA.
A cura di Martina Marchioro
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