L’impatto diretto della pandemia sui minori

A livello nazionale, la pandemia ha causato un impatto significativo sulla salute mentale dei più giovani, determinando un aumento importante nei casi di ideazione suicidaria, depressione e disturbi d’ansia rispetto al periodo precedente al covid. A sottolinearlo è stato Francesco Pisani, professore ordinario di neuropsichiatria infantile presso il dipartimento di neuroscienze umane dell’università La Sapienza di Roma, intervenuto durante l’audizione davanti alla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, guidata dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla (Nm). L’incontro si è svolto nell’ambito di un’indagine approfondita sulla vulnerabilità emotiva e psicologica dei giovani. L’on. Brambilla ha sottolineato con forza: “I dati parlano chiaramente e impongono di destinare risorse importanti alla prevenzione e alla cura”.
Necessità di screening e potenziamento dei servizi
Alla luce di questo preoccupante aumento, Francesco Pisani ha evidenziato l’urgenza di investire in politiche pubbliche e interventi specifici di screening nelle scuole e nelle strutture di medicina preventiva. Questo permetterebbe di identificare in anticipo i segnali di disagio emotivo e psicologico che necessitano di approfondimenti e azioni tempestive. Inoltre, il professore ha rimarcato l’esigenza di potenziare i servizi territoriali dedicati alla neuropsichiatria infantile e di ampliare il numero di posti letto disponibili per la degenza nei reparti di neuropsichiatria infantile e adolescenziale. Attualmente, il territorio nazionale conta 403 posti letto, un numero insufficiente rispetto a un fabbisogno stimato di 700, che non permette di rispondere adeguatamente alle esigenze crescenti dei giovani in difficoltà. Pisani ha concluso sottolineando che solo con un investimento deciso oggi si può garantire una generazione futura forte, consapevole e pronta ad affrontare le sfide della vita.
Barbara Rosina: un approccio integrato e sociale
Anche Barbara Rosina, presidente del consiglio nazionale dell’ordine degli assistenti sociali (CNOAS), ha focalizzato l’attenzione sull’importanza di non limitare la salute mentale di bambini e adolescenti alla sola dimensione clinica. Ha affermato che si tratta di un tema sociale, culturale, educativo e comunitario che richiede un impegno collettivo e integrato. Secondo Rosina, occorre sviluppare un progetto politico e culturale che consideri l’infanzia e l’adolescenza come un bene comune da tutelare, rafforzando il lavoro di tutti i professionisti che ogni giorno si dedicano a questo delicato ambito.
On. Brambilla: emergenza evidente e necessità di risposte efficaci

L’onorevole Michela Vittoria Brambilla ha rimarcato la drammaticità della situazione, evidenziando come i dati relativi al disagio mentale giovanile siano preoccupanti e in crescita. Nel suo parere fornito al governo in relazione al VI piano nazionale di azione e interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo di soggetti in età evolutiva, ha segnalato la saturazione del sistema e la forte disomogeneità nelle risposte terapeutiche dedicate alle patologie neuropsichiatriche dell’infanzia e dell’adolescenza. Questi fattori si manifestano in un aumento degli accessi alle strutture e in condizioni cliniche più complesse e gravi, come mostrano le rilevazioni post pandemia. Insieme a Francesco Pisani e Barbara Rosina, l’on. Brambilla invita a promuovere con urgenza investimenti coordinati e azioni concrete per proteggere la salute mentale dei giovani, in modo da non compromettere il futuro della nostra società.
Leggi anche: Il vino sfida i confini, l’innovazione tra I.A. blockchain e spazio
Seguici su Instagram!
