ANLAIDS

Nuovi test rapidi HIV, Anlaids chiede un cambio deciso

Durante l’incontro al Senato per i quarant’anni dell’associazione, ANLAIDS lancia un appello forte e diretto: portare i test rapidi HIV nei Pronto soccorso e negli studi dei medici di medicina generale. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano una situazione sempre più preoccupante. Nel 2024 il 59,9% delle nuove diagnosi arriva in ritardo e due terzi di queste riguardano persone con immunodeficienza severa. Le 450 diagnosi di AIDS, con l’84% di individui che fino a sei mesi prima non conosceva la propria sieropositività, raccontano l’urgenza di nuove strategie. Molti giovani tra i venti e i quarant’anni ignorano il rischio e non richiedono un test, nonostante comportamenti che favoriscono il contagio.

La senatrice Cinzia Pellegrino interviene durante l’incontro e sottolinea la crescita della bassa percezione del rischio nella popolazione italiana. La senatrice incoraggia un rafforzamento delle strategie di prevenzione e sostiene l’importanza di una maggiore offerta diagnostica. Il presidente di ANLAIDS, Luca Butini, ribadisce il suo impegno e afferma che molte persone trasmettono il virus senza conoscerlo e senza accedere alle terapie. Luca Butini chiede un sistema di screening più esteso e costante. Gli esperti Andrea Gori, Alessandro Aiuti e Rosaria Iardino arricchiscono il dibattito con analisi scientifiche e testimonianze legate alla storia della prevenzione.

Le sedi locali di ANLAIDS organizzano da anni attività di screening, counseling e informazione, con oltre 11.400 test rapidi tra il 2018 e il 2024. Gli operatori dell’associazione guidano le persone verso una maggiore consapevolezza sui rischi di HIV e delle altre infezioni sessualmente trasmissibili, illustrano l’efficacia della PrEP e sostengono chi riceve una diagnosi. La frase “U=U” rappresenta una verità scientifica cruciale e abbatte stigma e paure. Chi segue correttamente la terapia raggiunge una carica virale non rilevabile e non trasmette il virus. Questo concetto diventa un pilastro di comunicazione per affrontare la disinformazione e i pregiudizi.

Durante l’evento, ANLAIDS presenta anche “ANLAIDS incontra studenti e studentesse”, un progetto che avvicina i giovani ai temi della sessualità consapevole. L’associazione premia inoltre le vincitrici del concorso “L’abito – prevenzione”, un’iniziativa che coinvolge le Accademie di Belle Arti e le scuole di moda. L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, insieme all’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, offre un servizio di test rapidi gratuiti e anonimi davanti a Palazzo Giustiniani. Gli operatori sanitari incontrano i cittadini e propongono momenti di ascolto e sensibilizzazione.

ANLAIDS chiede un piano strutturato, continuo e realmente accessibile per aumentare i test e ridurre drasticamente le diagnosi tardive. L’associazione punta su informazione, prevenzione e presa in carico immediata per costruire una risposta più forte e moderna contro l’HIV in Italia.

A cura di Gabriele Marchioro
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