Fiabe, musica e teatro per un ponte di emozioni: il SEGNI New Generations Festival celebra vent’anni di storie, arte e incontri tra culture, accendendo la città e la provincia con spettacoli che parlano di libertà, crescita e bellezza condivisa
Un viaggio tra teatro, arte e fantasia


Un sorprendente corteo di giraffe in maschera attraversa il cuore di Mantova, mentre fiabe antiche e racconti moderni si incontrano in un intreccio di storie, musica e immagini. È così che prende vita la 20ª edizione del SEGNI New Generations Festival, rassegna internazionale dedicata all’arte e al teatro per le nuove generazioni, curata dall’associazione Segni d’infanzia e diretta artisticamente da Cristina Cazzola, con la direzione organizzativa di Monica Colella.
Per la prima volta, il festival si estende per un intero mese – fino al 16 novembre – tra Mantova e la sua provincia, offrendo un programma ricchissimo di spettacoli, incontri e performance pensate per bambini, ragazzi e famiglie.
Durante il lungo ponte di Ognissanti, dal 30 ottobre in poi, la città si trasforma in un palcoscenico diffuso: piazze, teatri e luoghi d’arte diventano spazi di meraviglia dove si intrecciano storie di libertà, inclusione, ambiente e futuro.
Il ritorno delle giraffe e la Biblioteca delle Meraviglie

Dopo vent’anni, tornano gli artisti spagnoli di Xirriquiteula con Girafes, lo spettacolo che inaugurò nel 2006 la prima edizione del festival. Un ritorno emozionante che unisce passato e presente, regalando agli spettatori di ieri – oggi adulti – la possibilità di rivivere lo stupore di allora in un simbolico passaggio di testimone tra generazioni. Le “giraffe” torneranno a incantare il pubblico sabato 1 e domenica 2 novembre in Piazza Mantegna, in uno degli eventi più attesi del programma.
A precedere questo momento, venerdì 31 ottobre alle 17:30, presso l’ex chiesa della Madonna della Vittoria, arriva Antonio Catalano – attore, pittore, poeta e scultore – con la sua Biblioteca delle Meraviglie. L’artista, che ama definirsi “artigiano della fantasia”, leggerà ai giovani spettatori pagine che aprono le porte a mondi immaginari dove la creatività diventa strumento per cambiare la realtà.
Fiabe che si reinventano e culture che dialogano

Al Teatro Ariston, nei primi giorni di novembre, le fiabe classiche si trasformano in racconti inediti e contemporanei.
In Nella pancia del lupo del Kuziba Teatro (30-31 ottobre), la crescita diventa una metafora di trasformazione attraverso la parte mai raccontata della storia di Cappuccetto Rosso.
Il giorno successivo, sabato 1° novembre, la compagnia Burambò presenta Cenerentola 301, un viaggio sorprendente dove la celebre fiaba cambia volto grazie a improvvisi colpi di scena e inattesi cambi di prospettiva.
L’incontro tra culture prende forma in Il Paese dove non si muore mai del Teatro delle Albe (2-3 novembre): una performance di danza e musica che unisce tre artisti senegalesi e una danzatrice italiana, ispirandosi a una fiaba di Italo Calvino e alla tradizione orale africana.
La vita come scoperta e scelta

Il festival invita a guardare la crescita come un’avventura da vivere con gioia.
Life della compagnia Intrecci Teatrali (dal 30 ottobre al 2 novembre, presso l’Aula Magna Isabelle D’Este) è un’esperienza immersiva che intreccia narrazioni parallele in una “bolla temporale” capace di coinvolgere ogni generazione.
Con Pinolo di Nardinocchi/Matcovich (1° e 2 novembre, Sala delle Capriate di Sant’Andrea), il tema dell’identità viene raccontato con ironia e dolcezza, invitando i più piccoli a credere nella libertà di scegliere il proprio cammino.
Venerdì 31 ottobre, all’Università di Mantova nel Salone Mantegnesco, arriva Every brilliant thing di Teatro Telaio, una storia che insegna a vedere il bicchiere mezzo pieno e a riempirlo di ricordi felici.
Lunedì 3 e martedì 4 novembre, la compagnia La Luna nel Pozzo con La Radice dei Viandanti presenta Dreamborn. L’aldilà per principianti, una narrazione sciamanica dove comicità e mistero si fondono in un viaggio surreale.
Un festival diffuso tra città e provincia
L’8 e 9 novembre, allo Spazio Mazzali, la compagnia Nardinocchi/Matcovich conduce il pubblico in La Strada Maestra, spettacolo interattivo dove gli spettatori camminano diventando protagonisti della propria storia e del paesaggio che li circonda.
Il viaggio del festival prosegue poi in provincia: a Suzzara, il Teatro Cinema Dante ospita Omozero Teatro con due appuntamenti di Alessandro Lucci. Venerdì 7 novembre andrà in scena Italoporompompò, un divertente viaggio sonoro tra dialetti e gesti italiani; domenica 9 novembre Il Re è nudo – ovvero: tutto quello che avreste voluto sapere sul potere ma non avete mai avuto il coraggio di chiedere, una fiaba ironica che esplora il tema del potere con leggerezza e profondità.
Dalla Norvegia arriva la compagnia Teater Fusentast con Greetings from…Madonna della Vittoria, spettacolo sostenuto dalla Reale Ambasciata di Norvegia e interpretato da Jaap den Hertog, artista che torna al festival dopo 18 anni. L’appuntamento è per sabato 8 e domenica 9 novembre presso la Madonna della Vittoria.
Arte, educazione e bellezza condivisa
Il SEGNI New Generations Festival rinnova la propria missione: avvicinare bambini, famiglie e comunità al mondo dell’arte e della cultura.
Gli spazi simbolo del centro storico – Palazzo Te, Palazzo Ducale, Teatro Bibiena, Museo MACA, Loggia del Grano di Palazzo Andreani, Madonna della Vittoria – si trasformano in luoghi teatrali aperti a tutti.
La rassegna si estende anche nei comuni di Castiglione delle Stiviere, Suzzara, Castellucchio, e nelle aree dell’Ecomuseo delle risaie, al Castello di Castel d’Ario e a Corte Dosso Cadè di San Giorgio Bigarello.
Il festival si realizza grazie al sostegno del MIC – Ministero della Cultura, dei Comuni coinvolti, di Fondazione Cariplo (nell’ambito del progetto TransFORMATion), Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Fondazione Comunità Mantovana e Fondazione Banca Agricola Mantovana.
Informazioni utili
Biglietto unico: € 8,00 (dai 12 mesi)
Biglietto scuole: € 7,00 a studente
Riduzioni disponibili per persone con disabilità e per famiglie (riduzione di € 1 su tutti i biglietti con l’acquisto di 4 eventi per almeno un adulto e un bambino/ragazzo).
È inoltre possibile donare un Biglietto sospeso destinato a chi non può permettersi l’ingresso, per rendere la cultura davvero accessibile a tutti.
Biglietteria:
Tel. +39 0376 752882 | +39 375 6382711
Email: biglietteria@segnidinfanzia.org
Sito: segnidinfanzia.org
Social: @segnidinfanzia su Instagram, Facebook e LinkedIn
Ufficio stampa:
Davide Ficarola – 328 3745893
davide.ficarola@gmail.com | stampa@segnidinfanzia.org
Per ulteriori informazioni: segreteria@segnidinfanzia.org
A cura di Nina
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