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Gli italiani scoprono l’usato: risparmio e sostenibilità in crescita

Sempre più italiani scelgono di acquistare e vendere prodotti di seconda mano. Una recente indagine di Altroconsumo ha mostrato come questa pratica sia diventata un’abitudine diffusa e socialmente accettata. Solo pochi anni fa, comprare un vestito o un oggetto usato generava diffidenza. Oggi, invece, molti italiani vedono l’usato come un gesto intelligente per il portafoglio e per l’ambiente.

Secondo l’ultimo Osservatorio Second Hand Economy, realizzato da BVA Doxa per Subito, il mercato dell’usato ha raggiunto i 27 miliardi di euro nel 2024, con una crescita rispetto all’anno precedente. Questo numero conferma che la cultura del consumo consapevole si diffonde rapidamente, grazie anche alle piattaforme online e alla mentalità sostenibile dei consumatori.

L’indagine di Altroconsumo, condotta tra maggio e settembre 2025 su 1.460 cittadini, ha analizzato le abitudini di chi compra e vende prodotti usati. Gli italiani cercano principalmente abbigliamento, scarpe e accessori moda, seguiti da libri, CD, DVD, articoli per la casa e giochi. Anche smartphone e articoli sportivi registrano interesse crescente, soprattutto tra i giovani under 34, più abili a destreggiarsi tra app e piattaforme digitali.

Oltre l’80% degli intervistati ha acquistato almeno un prodotto usato nell’ultimo anno. La spesa media si aggira intorno ai 219 euro, con sconti medi del 23% sui prodotti a prezzo negoziabile. La maggior parte degli acquisti avviene online tramite piattaforme come Vinted o Subito.it, mentre un terzo dei compratori preferisce la dimensione locale, incontrando il venditore nella stessa città o paese.

Non ci sono solo acquirenti: molti italiani vendono ciò che non usano più, contribuendo all’economia circolare. L’indagine mostra che 3 italiani su 10 hanno venduto almeno un prodotto nell’ultimo anno. Tra questi, le donne sotto i 43 anni risultano le più attive, con guadagni medi di circa 181 euro. Il settore più popolare rimane abbigliamento e accessori moda, seguito da libri e giochi.

La maggior parte delle vendite avviene tramite piattaforme digitali, con pagamenti elettronici come bonifici o PayPal. Solo il 3% dei venditori ha segnalato problemi, confermando un’esperienza complessivamente positiva.

Il fenomeno dei prodotti ricondizionati conquista sempre più italiani, soprattutto nel settore tecnologico. Gli smartphone guidano le preferenze (59%), seguiti da computer, tablet e piccoli elettrodomestici. La maggior parte degli acquirenti valuta i prodotti ricondizionati affidabili quanto i nuovi, e per chi ha già provato l’esperienza la fiducia sale al 58%.

Secondo l’indagine, la scelta di un prodotto ricondizionato dipende da genere e età: i giovani maschi sotto i 26 anni mostrano maggiore propensione, mentre le donne oltre i 61 anni rimangono più restie. Per molti italiani, il ricondizionato rappresenta un’opportunità di risparmio e un contributo concreto alla sostenibilità.

Il mercato dell’usato e dei prodotti ricondizionati cresce grazie a un mix di convenienza, responsabilità ambientale e praticità digitale. La maggior parte degli italiani valuta positivamente l’esperienza, sia come acquirente sia come venditore. La tendenza evidenzia un cambiamento culturale: oggi l’usato non è più sinonimo di risparmio forzato, ma una scelta intelligente, consapevole e sostenibile.

A cura di Gabriele Marchioro
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