Una campagna di comunicazione che parla alle famiglie e ai giovani
Cyberbullismo, Milano il 21 maggio 2025, Regione Lombardia e i Rotary Club milanesi hanno acceso i riflettori su un’emergenza silenziosa ma sempre più pervasiva. Lo hanno fanno con un progetto concreto e innovativo che vede in prima linea anche gli studenti dell’Accademia di Comunicazione di Milano, coinvolti nella realizzazione di una campagna di comunicazione urbana mirata a scuotere le coscienze e stimolare il dialogo tra genitori e figli.
Il messaggio della campagna si appresta a raggiungere le strade di Milano grazie a 60 autobus ATM che, a partire dal 28 maggio, diffonderanno i visual realizzati dai giovani creativi dell’Accademia. Le grafiche – forti, evocative, dirette – raccontano storie di incomprensioni digitali: un messaggio letto in fretta, una risposta mancata, un’emoticon fraintesa. Segnali che, spesso, nascondono richieste d’aiuto e situazioni di disagio.
Dialogo e ascolto al centro del messaggio
Durante la presentazione ufficiale a Palazzo Lombardia, l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha sottolineato l’importanza di parlare il linguaggio dei giovani, ma anche di richiamare i genitori al loro ruolo di ascolto attivo e attento. “Il cyberbullismo – ha dichiarato – colpisce nei momenti di fragilità e spesso cresce nel silenzio. Dobbiamo imparare a leggere i segnali deboli, quelli che si nascondono dietro i non detti o i messaggi scritti di fretta”.
L’intervento dei Rotary Club non si limita al finanziamento del progetto. Il Distretto 2041 ha lavorato a stretto contatto con le scuole e le aziende per proporre strumenti concreti di prevenzione, come percorsi formativi, sportelli di ascolto e campagne educative. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il governatore Michele Catarinella – consiste nel promuovere un cambiamento culturale che parta dalle famiglie e arrivi fino alle comunità”.
Il talento degli studenti al servizio del sociale
Sette team creativi, composti da studenti dell’Accademia, hanno progettato i visual della campagna partendo da workshop con esperti del settore e rotariani. Alessia Attinelli e Mattia Baleani, due degli studenti protagonisti, hanno raccontato il percorso come un’esperienza formativa e personale. “Abbiamo imparato a comunicare in modo empatico e visivo. Ogni grafica vuole far riflettere chi la guarda: genitori, figli, insegnanti”.
Il presidente dell’Accademia, Michelangelo Tagliaferri, ha ribadito il valore educativo del progetto. “In un’epoca in cui i social media rischiano di diventare terreno fertile per l’isolamento e la violenza verbale, servono strumenti comunicativi capaci di toccare le emozioni, di fermare anche solo per un secondo il flusso frenetico della quotidianità”.
Una città che risponde: Milano contro il silenzio digitale
A partire dal 28 maggio, e per i successivi 42 giorni, Milano vedrà apparire decine di locandine in scuole, negozi, fabbriche e uffici. Un vero e proprio tam tam urbano che invita tutti a prestare attenzione a quei dettagli che spesso sfuggono, a quelle parole dette (o non dette) dietro uno schermo.
La campagna lancia un messaggio chiaro: nessuno deve restare solo. Il silenzio va rotto, le distanze vanno accorciate, il dialogo va recuperato.
Con questa iniziativa, Regione Lombardia e i Rotary Club mostrano come la sinergia tra istituzioni, scuola e società civile possa dare vita a progetti concreti e ad alto impatto sociale. E l’invito che arriva da questa azione collettiva è semplice quanto potente: ascoltate, parlate, restate vicini. Sempre.
A cura di Martina Marchioro
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