“Play for the future” offre ai minori un’alternativa concreta
Il 2025 segna un’importante svolta per la giustizia minorile in Italia grazie al progetto “Play for the future”, ideato da Fondazione Milan e Fondazione CDP, e presentato oggi a Milano, al Teatro Puntozero Beccaria.
L’iniziativa, che ha ricevuto l’approvazione della presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, on. Michela Vittoria Brambilla, punta a offrire ai giovani in difficoltà un’opportunità concreta per uscire dal circuito penale e reintegrarsi nella società attraverso il lavoro e lo sport.
In un intervento che ha suscitato grande interesse, Brambilla ha sottolineato l’importanza di una risposta rieducativa, pur riconoscendo che “di fronte a reati, anche gravi e violenti, lo Stato non può e non deve rinunciare alla risposta securitaria”. Tuttavia, l’onorevole ha ribadito con fermezza che per i minorenni, “il principio della finalità rieducativa” deve essere applicato con il massimo rigore. “Non esistono ragazzi cattivi”, ha aggiunto, esprimendo così la necessità di dare a ogni giovane la possibilità di correggere i propri errori e di reinserirsi nel tessuto sociale.
Il carcere non è la soluzione, lo sport e il lavoro sì

Brambilla ha sottolineato che troppo spesso il carcere è visto come una “università del crimine”, mentre strumenti come il lavoro e lo sport possono insegnare a vivere. In effetti, il progetto “Play for the future” si propone come una valida alternativa alla detenzione, offrendo a giovani in difficoltà opportunità di riscatto e crescita attraverso attività sportive e professionali. L’obiettivo non è solo punire, ma soprattutto dare ai ragazzi le risorse per cambiare vita.
La commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presieduta da Brambilla, ha condotto un’indagine sul degrado nelle condizioni di vita dei minori negli Istituti penali minorili, evidenziando la necessità urgente di “efficaci alternative alla detenzione”. Le evidenze emerse mostrano che la detenzione, senza opportunità di recupero, rischia di compromettere ulteriormente il futuro di questi giovani.
Fondazione Milan e Fondazione CDP: attori chiave nel progetto
Ringraziando i promotori del progetto, Fondazione Milan e Fondazione CDP, Brambilla ha espresso gratitudine per l’impegno che entrambe le realtà hanno dimostrato nell’offrire ai giovani una chance di cambiamento. Il progetto si concentra su percorsi di crescita che vanno oltre la punizione e che mirano a fornire opportunità di formazione e impiego, elementi fondamentali per un futuro senza recidiva.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, in cui si cerca di rispondere alle esigenze di giustizia minorile con soluzioni innovative, in grado di accompagnare i giovani verso una reintegrazione positiva. La politica, la giustizia e la società civile devono, infatti, lavorare insieme per garantire che i minori non siano lasciati indietro, ma accompagnati in un percorso di recupero che consenta loro di diventare adulti responsabili e integrati.
Il progetto “Play for the future” non si limita alla semplice offerta di un’alternativa al carcere, ma punta a fornire un supporto concreto a quei giovani che hanno commesso errori, ma che ancora hanno il tempo e le risorse per rimettersi sulla strada giusta. Attraverso lo sport e il lavoro, i ragazzi possono imparare il valore del sacrificio, del rispetto e della disciplina, elementi cruciali per costruire un futuro migliore.
Concludendo, Brambilla ha rinnovato l’invito a dare il massimo supporto a iniziative di questo tipo, che offrono una possibilità reale di cambiamento per le nuove generazioni. Il progetto “Play for the future” è un passo importante verso un sistema di giustizia minorile più umano, rieducativo e, soprattutto, capace di restituire alla società ragazzi che, una volta recuperati, possano davvero contribuire al benessere collettivo.
A cura di Gabriele Marchioro
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