Fabio De Luigi

Brad Pitt? No grazie. Io sogno Fabio De Luigi

Arrivata alla soglia dei quarantatré anni, posso affermare con assoluta consapevolezza di provare un’attrazione pazzesca per chi riesce a farmi ridere, più che per chi ha una clamorosa tartaruga da poterci grattugiare sopra il limone.
Ho una passione vera per Fabio De Luigi, che è passato da cantare “Passerotto di simpatia, pettirosso di allegria” a fare il papà sgangherato ma perfetto (per me) in 10 giorni senza mamma.
Un film diventato cult per me e mio figlio, che vediamo a ogni piè sospinto.

Mi viene da baciarlo quando l’amico del figlio gli tira una mazza da baseball sui denti rompendogli gli incisivi e lui risponde semplicemente “Ma sei scemo?”

Ebbene sì, mi piacerebbe da morire avere un marito così.
Poter tornare a casa e sapere di trovare quel porto sicuro che è la simpatia.

Fabio De Luigi è uno straordinario attore. Come Totò, come i più grandi, riesce a far ridere da avere i crampi e, allo stesso tempo, a far innamorare in un ruolo drammatico o semplicemente guardando verso l’obiettivo con uno sguardo malinconico e dolce, dolcissimo.

Forse andrò controcorrente, forse sarò l’ultima delle romantiche, ma lo aspetto ancora un marito un po’ così.
Trovo sexy quel saper essere imbranato ma con i valori giusti, quel modo disarmante di dire: “E vabbè, sono questo… che ci posso fare?”

Signore, se volete ve lo lascio Brad Pitt, che è troppo perfetto per i miei gusti.
Io mi tengo caro e stretto Fabio De Luigi perché… “c’è simpatia tra di noi”.

A cura di Veronica Aceti Leggi anche:  ti va di avere paura insieme 

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