L’onorevole Michela Vittoria Brambilla interviene sul delicato tema dell’allontanamento minori proponendo un nuovo collegio tecnico per evitare errori giudiziari e proteggere i nuclei familiari fragili
L’onorevole Michela Vittoria Brambilla, in qualità di presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, ha illustrato presso la sala conferenze di Montecitorio una proposta di legge mirata a riformare le procedure di allontanamento dei minori. L’iniziativa, presentata insieme allo psichiatra Tonino Cantelmi, si pone l’obiettivo di ridurre la possibilità di errori giudiziari, evitando che le determinazioni dei magistrati poggino esclusivamente sulle relazioni redatte dai servizi sociali. La deputata di Nm ha sottolineato la necessità di costruire un ponte comunicativo tra i nuclei familiari e i soggetti istituzionali incaricati della loro protezione.
La figura dell’esperto e il collegio multidisciplinare
Il fulcro della riforma è l’istituzione di un collegio tecnico multidisciplinare che affianchi il giudice sin dalle prime fasi del procedimento. Questo team sarà composto da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo dell’età evolutiva e un pedagogista o educatore socio-pedagogico con esperienza almeno quinquennale. A coordinare il gruppo sarà l’Esperto delle relazioni familiari fragili, una figura professionale innovativa abilitata a presentare istanze per la modifica o revoca dei provvedimenti. “La proposta ha preso spunto dai suggerimenti emersi durante il ciclo di audizioni informali con esperti e operatori, per affrontare le criticità evidenziate anche dai casi di cronaca come quello della famiglia nel bosco e altri simili” ha spiegato Michela Vittoria Brambilla, ribadendo che la separazione dai genitori deve restare una “extrema ratio”.
Il caso della famiglia Trevallion e le criticità attuali
L’onorevole ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla vicenda della famiglia Trevallion, evidenziando come le criticità emerse non giustificassero l’allontanamento dei figli. Analizzando i documenti del Tribunale, la presidente ha segnalato pesanti contraddizioni nell’istruttoria, citando passaggi in cui il padre viene descritto come un genitore modello capace di creare un’atmosfera serena, nonostante gli fossero state limitate le visite. “Chiedo che si metta fine a questa catena di errori e che questa famiglia possa riunirsi al più presto nella propria casa” ha dichiarato Michela Vittoria Brambilla. La proposta di legge punta a modificare gli articoli 473 bis e seguenti del Codice di procedura civile, permettendo che ogni decisione possa essere rivalutata in qualsiasi momento su richiesta delle parti o dell’esperto.
