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Bambini e diritti violati: interrogazione urgente in Parlamento

L’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, lancia un allarme urgente sulla protezione dei minori. La parlamentare sottolinea che le famiglie devono affrontare gli allontanamenti dei figli dai genitori con modalità rispettose e non traumatiche. La sua interrogazione coinvolge i ministri della Giustizia, dell’Interno e del Lavoro, partendo da alcuni casi recenti trattati durante la trasmissione Fuori dal coro su Rete 4, tra cui quello della famiglia nel bosco di Palmoli.

Il primo caso riguarda una madre di Brescia, chiamata con il nome fittizio Giovanna, che ha visto i propri figli sottratti due volte per decisione del Tribunale. I bambini sono stati portati via da scuola con l’intervento dei Vigili del Fuoco. Giovanna non può incontrare i figli, nonostante a uno dei due sia stata diagnosticata una grave forma di cancro.

Il secondo caso coinvolge una famiglia di Caprese Michelangelo (AR), i cui figli hanno subito allontanamenti con modalità particolarmente traumatiche e crudeli, documentate dai filmati trasmessi durante la puntata del 14 dicembre di Fuori dal coro. L’on. Brambilla evidenzia l’urgenza di proteggere i bambini da esperienze così dolorose e disumane.

L’on. Michela Vittoria Brambilla chiede ai ministri se conoscano questi fatti e se intendano verificare che la legislazione e le procedure siano rispettate. Inoltre, sollecita ispezioni negli uffici giudiziari che hanno disposto gli allontanamenti e controlli sugli interventi dei servizi sociali e degli operatori delle forze dell’ordine. La parlamentare sottolinea che è fondamentale garantire sempre il rispetto dei diritti fondamentali dei minori e prevenire qualsiasi trauma evitabile.

L’on. Brambilla ricorda che gli allontanamenti trattati violano principi essenziali di umanità e le linee guida del 2015 sui “Processi di sostegno e tutela dei minorenni e delle loro famiglie”. Le linee guida stabiliscono che servizi sociali e sanitari devono collaborare con la Magistratura minorile o ordinaria, pianificando insieme ogni fase degli allontanamenti. Gli operatori incaricati devono possedere competenze specialistiche e agire con approccio interdisciplinare.

L’uso della forza pubblica deve avvenire senza uniformi visibili, scegliendo tempi e luoghi che riducano al minimo lo stress e il trauma per il minore e la famiglia. Il protocollo d’intesa del 2022 tra il Ministero dell’Interno, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e l’Ordine degli assistenti sociali, ancora in attesa di rinnovo, conferma questi principi e ribadisce l’importanza di ascoltare il minore, mettendo al centro la sua prospettiva e le sue esigenze.

L’on. Michela Vittoria Brambilla sottolinea che l’Italia deve assicurare che ogni allontanamento dei figli avvenga con piena umanità, trasparenza e rispetto dei diritti dei bambini. Le motivazioni legali da sole non bastano: le modalità operative devono tutelare il benessere psicologico dei minori e preservare la dignità di tutta la famiglia. Il Parlamento ora attende risposte concrete dai ministri della Giustizia, dell’Interno e del Lavoro, per garantire che i casi di Brescia, Caprese Michelangelo e della famiglia nel bosco di Palmoli non rimangano episodi isolati e che i bambini italiani ricevano la protezione e l’attenzione che meritano.

A cura di Martina Marchioro
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