Acne

Acne shaming: quando la pelle diventa bersaglio

L’acne è una delle patologie cutanee più diffuse al mondo. Secondo l’American Academy of Dermatology, l’85% delle persone tra i 12 e i 24 anni presenta almeno una forma di acne e solo negli USA colpisce ogni anno circa 50 milioni di cittadini. Le lesioni cutanee causano dolore e disagio, ma l’impatto più difficile si manifesta sul piano psicologico. Da qui nasce il preoccupante trend dell’“acne shaming”, che mette ancora di più in evidenza il disagio di chi soffre di questa condizione.

Per contrastare questo fenomeno arriva Accure, un sistema laser Made in Italy che rappresenta una nuova speranza per i pazienti. “Un trattamento precoce è la chiave per la risoluzione della patologia e la prevenzione delle cicatrici”, spiega la Dott.ssa Benedetta Salsi, dermatologa.

Acne PH Pinterest

Un’indagine pubblicata sul British Journal of Dermatology ha rivelato che il 60% delle persone con acne ha sperimentato una perdita di autostima, il 57,1% è stato vittima di insulti e il 44,2% ha subito episodi di bullismo. Solo una minoranza non ha riportato conseguenze negative. Una meta-analisi del Journal of the American Academy of Dermatology ha inoltre evidenziato un legame tra acne, ansia e depressione, confermato anche dall’Indian Journal of Dermatology, secondo cui il 68,3% dei pazienti manifesta sintomi ansiosi.

“Durante l’adolescenza e in tutte le fasi fragili della vita, l’acne può diventare un fattore di vulnerabilità psicologica”, spiega la psicologa Alessia Pellegrino. “Non è solo un disagio estetico, ma un’esperienza che mina la percezione di sé e compromette la qualità della vita. Intervenire tempestivamente significa prendersi cura dell’intera persona e restituirle fiducia e benessere.”

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La Dott.ssa Benedetta Salsi sottolinea l’importanza della diagnosi precoce, spiegando come i trattamenti tradizionali – creme, antibiotici o isotretinoina – spesso abbiano effetti collaterali. Oggi però, grazie a Accure, la dermatologia compie un passo avanti. Questo innovativo laser, sviluppato da Quanta System e basato sugli studi del professor Rox Anderson della Harvard Medical School, utilizza una lunghezza d’onda di 1.726 nanometri per agire sulle ghiandole sebacee e ridurre la produzione di sebo.

Il trattamento prevede quattro sedute di circa 40 minuti ciascuna e garantisce risultati importanti: una riduzione fino al 79% delle lesioni dopo il primo ciclo, con un miglioramento che arriva all’88% dopo due anni. Accure è adatto a ogni tipo di pelle, anche ai fototipi più scuri, e può essere utilizzato tutto l’anno. Con effetti collaterali minimi, rappresenta non solo una soluzione estetica, ma anche un vero riscatto psicologico per chi soffre di acne.

A cura di Davide Cannata

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