L’Agenzia europea per i medicinali autorizza la prima compressa a base di semaglutide per il trattamento dell’obesità e del sovrappeso. Gli studi clinici confermano una perdita media di peso del 17%, mentre gli specialisti continueranno a scegliere la terapia più adatta per ogni paziente insieme a una corretta alimentazione e all’attività fisica
L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha autorizzato la commercializzazione della prima pillola destinata alla riduzione del peso corporeo. La decisione rappresenta un passaggio molto importante per la cura dell’obesità e del sovrappeso, perché mette a disposizione dei medici una nuova opzione terapeutica oltre alle iniezioni utilizzate negli ultimi anni.
La disponibilità della compressa non comporterà automaticamente la sostituzione dei farmaci iniettabili. Gli specialisti continueranno infatti a valutare il percorso terapeutico più indicato in base alle condizioni cliniche, alle esigenze e alle caratteristiche di ogni paziente, scegliendo il trattamento più appropriato caso per caso.
Semaglutide in compresse pronto per il mercato europeo
Con il via libera dell’Ema, il semaglutide in compresse da 25 milligrammi sviluppato da Novo Nordisk potrà essere commercializzato nei Paesi dell’Unione Europea. In Italia, invece, servirà ancora qualche passaggio prima della disponibilità effettiva del farmaco.
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dovrà infatti stabilire il prezzo della nuova terapia dopo il confronto con l’azienda produttrice e decidere anche sull’eventuale rimborso da parte del Servizio sanitario nazionale. Solo dopo la conclusione di questo iter amministrativo i pazienti italiani potranno accedere alla nuova cura.
I dati degli studi clinici confermano l’efficacia del trattamento
Le sperimentazioni cliniche hanno evidenziato risultati particolarmente incoraggianti. I partecipanti hanno ottenuto una perdita media di peso del 17%, un dato che conferma l’efficacia della terapia nella gestione dell’obesità e del sovrappeso.
Gli studi hanno inoltre rilevato che circa una persona su tre ha risposto rapidamente al trattamento, arrivando a una riduzione del peso corporeo pari al 22% al termine dello studio, concluso alla sessantaquattresima settimana.
L’azienda ha spiegato in una nota che «Con un profilo di sicurezza coerente con la classe di trattamento con antagonisti del recettore Glp-1», confermando quindi caratteristiche in linea con quelle già osservate nei farmaci appartenenti alla stessa categoria terapeutica.
Chi potrà ricevere la prescrizione della nuova pillola
Le indicazioni per la prescrizione risultano precise. I medici potranno utilizzare il farmaco negli adulti con obesità, cioè con un indice di massa corporea pari o superiore a 30, e negli adulti con sovrappeso, con un indice di massa corporea pari o superiore a 27, purché presentino almeno una patologia collegata all’eccesso di peso.
La terapia richiede l’assunzione di una compressa al giorno e deve sempre accompagnarsi a una dieta ipocalorica e a un programma costante di attività fisica, elementi fondamentali per migliorare i risultati nel tempo e favorire un controllo efficace del peso corporeo.
Il commento degli specialisti sulla nuova opportunità terapeutica
Paolo Sbraccia, professore di Medicina Interna presso il Dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università Tor Vergata e presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory, considera questa approvazione un’importante opportunità per ampliare le possibilità di cura dedicate ai pazienti.
«Ci sono molte persone motivate ad affrontare la gestione del peso ma fino a oggi sono rimaste in attesa di un farmaco adatto alle loro specifiche esigenze di vita. Per noi clinici significa poter trattare l’eccesso di peso riducendo anche il rischio di complicanze correlate».
L’approvazione europea del semaglutide in compresse apre quindi una nuova prospettiva nella lotta contro obesità e sovrappeso, offrendo ai professionisti sanitari uno strumento aggiuntivo che potrà affiancare le terapie già disponibili e rispondere alle esigenze di un numero sempre maggiore di pazienti.
A cura della Redazione
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