Paglieri sostiene la ricerca oncologica con Fondazione Veronesi
Paglieri, storica azienda italiana nel settore dei prodotti per la cura della persona e della casa, rinnova anche quest’anno il suo impegno a favore della ricerca scientifica. In collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi ETS, l’azienda ha finanziato una borsa di studio per il 2025, destinata allo studio del carcinoma mammario triplo negativo.

La borsa è stata assegnata alla Dott.ssa Bianca Cesaro, ricercatrice presso la Sapienza Università di Roma, per un progetto innovativo che analizza il ruolo della molecola m6A nella resistenza ai trattamenti chemioterapici. Lo studio si propone di identificare nuovi bersagli terapeutici per contrastare una delle forme più aggressive di tumore al seno.
Un impegno concreto per la scienza
Durante la cerimonia organizzata da Fondazione Veronesi all’Università degli Studi di Milano, la ricercatrice è stata premiata da Guendalina Bombassei, HR Director di Paglieri. L’evento ha celebrato l’eccellenza della ricerca scientifica con la presenza del Professor Paolo Veronesi – Presidente della Fondazione e Direttore della Senologia Chirurgica dello IEO – e della Professoressa Chiara Tonelli, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione.

“Per noi è un onore sostenere la ricerca su una patologia che colpisce così duramente le donne,” hanno dichiarato Debora Paglieri e Fabio Rossello, Amministratori Delegati di Paglieri S.p.A.. “Questo progetto rappresenta i nostri valori: salute, merito, scienza.”
Il futuro passa dal talento
Il progetto della Dott.ssa Cesaro utilizza STM2457, un inibitore della m6A attualmente in fase di sperimentazione clinica. L’obiettivo è comprendere i processi cellulari che influenzano la progressione tumorale, come la proliferazione e la resistenza ai farmaci. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla comunicazione tra fibroblasti e cellule tumorali, elementi chiave del microambiente che circonda il tumore.
“Consegnare l’attestato alla ricercatrice è stato per noi un momento di grande orgoglio,” ha concluso Guendalina Bombassei. “Ogni borsa di studio racconta una storia di dedizione e speranza. Con il nostro supporto vogliamo continuare a valorizzare il talento e la scienza.”
A cura di Viola Bianchi
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