Napoli ospita un dibattito aperto sulla genitorialità contemporanea: il libro di Trapanese diventa spunto per un confronto tra professionisti, istituzioni e pubblico
Giovedì 7 maggio alle ore 12.00, l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ospiterà un incontro molto atteso con lo scrittore Luca Trapanese, autore del libro autobiografico Storia di una famiglia imperfetta, pubblicato da Salani Editore. L’appuntamento coinvolgerà studenti, addetti ai lavori e lettori in un dibattito aperto sui modelli familiari contemporanei, con uno sguardo attento ai temi dell’inclusione, della genitorialità e del valore sociale dell’accoglienza.
Arte, imperfezione e famiglia al centro del dibattito

A fare da filo conduttore anche una riflessione sul concetto di perfezione e imperfezione nella storia dell’arte, tema che sarà sviluppato dal critico d’arte Pasquale Lettieri, organizzatore dell’evento e docente ABANA. Dopo i saluti istituzionali del prof. Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia, e della prof.ssa Nera Prota, delegata DSA e Disabilità ABANA, la giornalista Letizia Bonelli modererà il confronto, rivolgendo domande all’autore e lasciando poi spazio agli interventi degli studenti. L’attore Salvatore Ciaramella darà voce a un passo del volume con una lettura pubblica.
Psicologi, psichiatri e associazioni a confronto sul nuovo modello di famiglia
L’analisi del nuovo modello di famiglia raccontato nel libro sarà affidata a Paolo Valerio, artista e professore onorario di Psicologia clinica all’Università Federico II, e a Paolino Cantalupo, psichiatra e scrittore. Tra i presenti anche Sergio Mantile, Presidente di Sociologi per il Sociale, Lucia Marino dell’associazione Oltre il Muro Autismo, Flavia Chiarolanza di 50 e Più, Annalisa Vetrano di Autismo in Movimento e Carmen Santagata di Attivamente ETS.
Un libro che racconta cura, responsabilità e amore oltre gli schemi
Il volume di Luca Trapanese porta al centro del dibattito pubblico un’esperienza familiare che sfida i modelli tradizionali, invitando a interrogarsi sul significato profondo di cura, responsabilità e amore in una società in costante mutamento. L’evento si configura come uno spazio di dialogo tra professionisti, istituzioni e cittadini, con un’attenzione particolare alle fragilità e alle nuove forme di inclusione sociale.
A cura della Viola Bianchi
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