Un’indagine approfondita fa luce sulle conseguenze sommerse della ludopatia in Italia, svelando l’impatto devastante che questa dipendenza esercita sull’equilibrio economico e relazionale delle famiglie
La ludopatia non riguarda esclusivamente chi gioca, ma investe interi nuclei familiari, generando effetti economici e relazionali spesso molto pesanti. Una recente analisi fornisce per la prima volta nel nostro Paese una stima strutturata dell’impatto del Disturbo da Gioco d’Azzardo sui familiari: tra 4,5 e 7,5 milioni di persone convivono con la dipendenza di un parente, un numero paragonabile all’intera popolazione della Lombardia ma ancora largamente invisibile nelle rilevazioni ufficiali.
Il dato è stato elaborato da GiocoResponsabile.info a partire dal “Libro Nero dell’Azzardo 2026 – Lo Stato Perdente”, applicando il cosiddetto moltiplicatore familiare, già riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla letteratura clinica internazionale. In Italia, considerando circa 1,5 milioni di individui affetti da Disturbo da Gioco d’Azzardo secondo l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, ogni giocatore problematico coinvolge direttamente tra 3 e 5 familiari.
Costi economici e conseguenze sociali
Sul piano economico, i numeri sono già rilevanti: nel 2025 gli italiani hanno destinato al gioco d’azzardo 165,34 miliardi di euro, con perdite complessive prossime ai 22 miliardi. Una cifra che supera di oltre 26 miliardi il Fondo Sanitario Nazionale e corrisponde a circa il doppio della spesa pubblica per l’istruzione. Tuttavia, questi dati rappresentano solo una parte del fenomeno, limitandosi ai giocatori e non includendo il peso sostenuto dalle famiglie.
Le ricerche internazionali confermano un impatto significativo sui nuclei familiari. Studi britannici, come quello del Lloyds Banking Group nel 2024, indicano un danno economico medio tra 20.000 e 80.000 euro per famiglia durante la fase di dipendenza attiva. Le conseguenze si estendono anche alla sfera relazionale e psicologica: la ludopatia è associata a tassi di separazione coniugale da due a tre volte superiori alla media, mentre i partner mostrano livelli più elevati di ansia e depressione. Anche i figli risultano più esposti al rischio di sviluppare disturbi psicologici e dipendenze comportamentali in età adulta.
Proposte e necessità di monitoraggio
Nonostante la portata del fenomeno, in Italia manca una rilevazione sistematica dei dati epidemiologici relativi ai familiari dei giocatori problematici. Le istituzioni pubbliche non dispongono di strumenti di monitoraggio dedicati e il cosiddetto bilancio sociale dell’azzardo, che include costi sanitari, indebitamento, perdita del lavoro e impatto sulle relazioni, non viene attualmente quantificato.
Per colmare questa lacuna, GiocoResponsabile.info propone l’istituzione di un Osservatorio Nazionale sulle Famiglie Colpite dalla Ludopatia, da realizzare in collaborazione con enti come Istituto Superiore di Sanità, Federazione SerD, Caritas, Avviso Pubblico, Gam-Anon Italia e associazioni dei consumatori. L’obiettivo è creare una base dati solida e aggiornata, che includa analisi epidemiologiche annuali, valutazioni dell’impatto sanitario, economico e relazionale e monitoraggio dell’accesso ai servizi di supporto per i familiari. Uno strumento che potrebbe rappresentare un punto di svolta per comprendere la reale dimensione del fenomeno e orientare politiche pubbliche più efficaci, capaci di intervenire non solo sul giocatore ma sull’intero contesto familiare coinvolto.
Per ulteriori informazioni: https://giocoresponsabile.info/
A cura della redazione
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