J.Shakespeare - Karin Proia ph Press

Karin Proia e Annalisa Aglioti: l’intesa dietro la nuova opera

Cosa sarebbe accaduto se il celebre drammaturgo inglese avesse avuto una sorella dotata del suo medesimo genio creativo, ma condannata al silenzio unicamente per il fatto di essere donna? Su questo profondo interrogativo prende forma J.SHAKESPEARE, l’opera breve diretta da Karin Proia che verrà presentata in anteprima tra gli appuntamenti speciali della XXIV edizione del festival Alice nella città, in programma a Roma dal 19 al 23 ottobre. Il progetto cinematografico nasce da un’idea di Annalisa Aglioti, autrice, attrice e sceneggiatrice, la quale firma la sceneggiatura a quattro mani con la stessa Proia e veste i panni della celebre scrittrice britannica Virginia Woolf. Liberamente ispirato al celebre saggio Una stanza tutta per sé, pietra miliare dedicata alla condizione femminile e all’emancipazione artistica, il film ripropone un quesito cardine: quale quota del talento femminile è rimasta inespressa nel corso della storia non per carenza di abilità, bensì per la totale mancanza di indipendenza, tempo, spazio e opportunità concrete?

Nella finzione cinematografica, la scrittrice abbandona per qualche istante l’isolamento del proprio studio per tenere una conferenza davanti alle studentesse di un collegio femminile di Cambridge. È attraverso questa allocuzione che prende vita la figura di Judith Shakespeare, sorella fittizia di William Shakespeare dotata delle stesse prodigiose doti del fratello, alla quale viene tuttavia negata la facoltà di tramutare la propria arte in opere compiute. Judith diviene l’emblema di tutte le donne a cui nei secoli è stato precluso lo spazio per manifestarsi. A proposito di questa riflessione, la regista annota: «Il genio femminile non è mai stato assente, è stato escluso». Per Proia l’autonomia economica e sociale costituisce infatti la base imprescindibile per concepire il pensiero e l’arte, ricordando che «Ogni volta che una donna prende parola, crea o occupa uno spazio, la sorella di Shakespeare — finalmente — rivive».

Con una durata complessiva di 15 minuti e 58 secondi e dialoghi recitati in lingua originale italiano/inglese, il cortometraggio è una produzione firmata Webreak Production e vede come produttrici Gaia Moretti e Annalisa Aglioti. L’opera è risultata vincitrice del bando cortometraggi Nuovo Imaie 2025 e gode del patrocinio concesso dalla Virginia Woolf Society e dall’associazione Donne al Centro. Il cast artistico, accanto alla presenza di Aglioti nel ruolo della scrittrice, vede la giovane Beatrice Paolucci nei panni di Judith Shakespeare e la partecipazione di Maurizio Battista nel ruolo dell’impresario. Figurano inoltre Pascale Reynauld, Filippo Bruschini, Rosa Luisa Romani Aglioti, Claudio Crisafulli e Claudia Crisafio nelle vesti dei genitori della protagonista, ed Elettra Parenti nel ruolo di Judith da bambina. La squadra tecnica si avvale della fotografia di Gianni Mammolotti e Daniele Poli, del montaggio di Ugo De Rossi e delle musiche originali composte da Giuseppe Morgante.

La regista Karin Proia, nata a Latina nel 1974, ha consolidato la propria carriera attraversando la recitazione teatrale, cinematografica e televisiva. Dopo l’esordio nel 1994 al Teatro Greco di Taormina nello spettacolo Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller accanto a Michele Placido, ha preso parte a note serie come Boris, Le tre rose di Eva, Lo zio d’America e Vola Sciusciù, recitando sul grande schermo accanto a colleghi come Burt Young, Sergio Castellitto, Henry Cavill e Armin Mueller-Stahl. Passata alla regia nel 2008 con il cortometraggio Farfallina, ha poi diretto Mezzanotte e Il Segreto, pluripremiati in vari festival. Nel 2016 ha firmato il lungometraggio Una gita a Roma, premiato con 13 allori internazionali tra cui quello per il miglior film straniero al FEFF di Toronto nel 2016; l’opera, interpretata da Claudia Cardinale e Philippe Leroy con la colonna sonora del premio Oscar Nicola Piovani, è stata recentemente acquisita dalla piattaforma Prime Video.

L’ideatrice e coprotagonista Annalisa Aglioti vanta a sua volta un lungo percorso tra spettacolo, scrittura e comicità, avendo calcato palcoscenici televisivi e radiofonici in trasmissioni come Zelig, Colorado Cafè, La vita in diretta e Ottovolante sulle frequenze di Radio2. Nella sua attività di attrice è stata diretta da registi quali Cesare Ronconi, Pina Bausch, Antonello Aglioti, Francesco Salvi, Massimiliano Bruno e Michela Andreozzi, entrando inoltre nel cast principale di Immaturi – La serie con la regia di Rolando Ravello. È autrice del volume Enciclopedia della moglie modello, edito da Lindau Edizioni, e protagonista del monologo teatrale Paura, viaggio ironico nella paura umana, diretto da Michela Andreozzi e attualmente in tournée in Italia. Con questo cortometraggio, le due autrici rinnovano l’eredità intellettuale di Virginia Woolf portando ad Alice nella città un’indagine cinematografica sul diritto di ogni donna di accedere alla propria stanza e di esprimere il proprio talento.

A cura della redazione

Leggi anche: Gli errori invisibili che rovinano la tua pelle ogni giorno

Seguici su Instagram!

errore: Il contenuto è protetto !!