Post-maturità: come orientarsi tra sogni, dati e opportunità
Seguire il cuore o la testa? Questo non è solo il dilemma dell’amore, ma anche quello che tormenta migliaia di studenti freschi di maturità. Cosa fare dopo il diploma? Continuare con l’università? Cercare lavoro? Intraprendere un percorso alternativo? A queste domande risponde Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere, con una guida pratica in 10 punti, realizzata in collaborazione con il portale Skuola.net.
Informarsi bene è il primo passo verso la scelta giusta
Nell’era dell’informazione, prendere decisioni “a occhi chiusi” non ha più senso. Serve analizzare i dati occupazionali e le proiezioni del mercato del lavoro, come quelle del Sistema Informativo Excelsior, che prevede 3,9 milioni di nuovi lavoratori entro il 2028. Questo significa che le opportunità ci sono, ma vanno riconosciute e colte.
Non tutte le lauree sono uguali: ecco quelle vincenti
Chi punta all’università deve sapere che le facoltà STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) offrono ancora ottime prospettive, così come medicina, professioni sanitarie e l’area economico-statistica. La parola d’ordine è occupabilità, non solo passione.
Gli ITS Academy: l’alternativa concreta e vincente alla laurea
Gli Istituti Tecnologici Superiori rappresentano una scelta efficace, con corsi biennali costruiti insieme alle aziende e tassi di inserimento superiori all’80%. Chi li sceglie punta sull’efficienza e su un rapido ingresso nel mondo del lavoro. Anche l’apprendistato di alta formazione o i corsi tecnici specialistici fanno parte delle opzioni da non sottovalutare.
Le soft skill sono le nuove monete del lavoro
Problem solving, pensiero critico, comunicazione efficace, adattabilità, gestione del tempo, creatività e competenze digitali: oggi le aziende cercano persone, non solo titoli. La vera differenza la fa la learnability, ovvero la capacità di apprendere in continuazione, spesso più apprezzata dell’esperienza.
L’intelligenza artificiale cambia le carte in tavola
L’IA influenzerà fino al 60% dei lavori nelle economie avanzate, secondo il FMI. Ma non tutto sarà robotizzato: le lauree umanistiche torneranno protagoniste, per offrire pensiero critico, etica e capacità decisionali. Serve, quindi, un mix tra tecnologia e umanesimo per affrontare il futuro.
Chi vuole lavorare subito, ha diverse strade concrete
I diplomati degli istituti tecnici (informatica, meccanica, elettronica) e professionali (enogastronomia, ospitalità, manutenzione) possono trovare lavoro già subito dopo la maturità. Sono figure richieste, ma spesso difficili da reperire. Ecco perché investire su questi indirizzi rappresenta una scelta strategica.
Elettricisti, idraulici, manutentori: professioni in estinzione?
No, ma quasi. Il 73% delle imprese fa fatica a trovare elettricisti civili qualificati. Il problema non è la domanda, ma l’offerta: mancano giovani preparati, attratti da mestieri considerati erroneamente “minori”. Eppure, in epoca di domotica e impianti certificati, queste competenze sono più preziose che mai.
Cercare lavoro è un mestiere a tutti gli effetti
Inviare curriculum in modo disordinato non basta più. Serve un approccio strategico, personalizzare ogni candidatura, affiancare l’invio digitale con altre modalità, come il networking e l’uso di piattaforme online. Anche il supporto delle Agenzie per il Lavoro e dei Centri per l’Impiego può fare la differenza.
Cercare opportunità nei luoghi dove passano i “treni giusti”
Le offerte non arrivano per magia. Bisogna stare dove si muove il mercato: LinkedIn, Indeed, i siti aziendali, gli eventi di orientamento, le community di settore. Ogni contatto può aprire una porta. Ogni conversazione può diventare un’occasione.
Fare esperienza sul campo: il consiglio che vale per tutti
Infine, qualunque strada si scelga, è importante sporcarsi le mani. Tirocini, esperienze all’estero, stage in azienda: ogni passo aiuta a conoscersi meglio e a valorizzare il proprio curriculum. Le aziende vogliono giovani preparati, sì, ma soprattutto concreti, curiosi, disponibili a mettersi in gioco.
La scelta post-diploma non è mai facile, ma con le giuste informazioni e un pizzico di coraggio si può costruire un futuro solido e soddisfacente. Passione e occupazione possono convivere, ma serve metodo, visione e soprattutto voglia di agire.
A cura di Martina Marchioro
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