In occasione dell’International kiss day, gli esperti svelano come preservare la salute orale con semplici gesti quotidiani che cambieranno del tutto le tue abitudini
Un bacio perfetto non nasce per caso, ma è il risultato di una cura quotidiana fatta di gesti semplici e costanti. Avere una bocca sana, un alito fresco e labbra curate non dipende da soluzioni rapide dell’ultimo momento, ma da abitudini consolidate nel tempo. In occasione dell’International Kiss Day del 6 luglio, Brush, gruppo di studi odontoiatrici focalizzato sulla prevenzione, insieme alla Dott.ssa Simona Antetomaso, Odontoiatra di Brush e Direttrice Sanitaria dello studio di Milano Missori, propone consigli pratici per arrivare pronti a questo appuntamento.
“Spesso non ci pensiamo, ma la bocca è un ecosistema delicato e dinamico e il bacio lo mette in moto in modo del tutto naturale. La lingua, ricchissima di terminazioni nervose, è la protagonista sensoriale, mentre la saliva è la protagonista biologica: durante il bacio la sua produzione aumenta, neutralizzando gli acidi, riducendo i batteri e mantenendo l’equilibrio del microbiota. Persino lo scambio di batteri che avviene tra due persone ha un effetto positivo: contribuisce ad allenare il sistema immunitario, rendendolo più reattivo e adattabile nel tempo”, spiega la Dott.ssa Simona Antetomaso. “C’è poi un aspetto meno scientifico ma altrettanto importante: il bacio stimola il rilascio di endorfine e riduce lo stress, che può influire negativamente anche sulla salute orale, favorendo infiammazioni gengivali o abitudini come il digrignamento dei denti. Insomma, il bacio fa bene. Ma perché funzioni davvero, sotto ogni punto di vista, serve una condizione di partenza: una bocca sana, da entrambe le parti”.
Rimedi veloci prima di un bacio
Quando non c’è tempo per una routine completa, alcuni accorgimenti possono comunque aiutare. Il rimedio più utile è il chewing gum senza zucchero, preferibilmente con xilitolo, che stimola la produzione di saliva favorendo la riduzione dei batteri e migliorando l’alito. Il collutorio offre una freschezza immediata ma temporanea e non agisce sulle cause. Le caramelle zuccherate, invece, possono peggiorare la situazione nutrendo i batteri. Anche bere un semplice bicchiere d’acqua può contribuire a migliorare la condizione della bocca.
Le abitudini quotidiane che fanno la differenza
L’alito fresco si costruisce ogni giorno con una corretta igiene orale. È essenziale lavare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e pulire gli spazi interdentali con filo o scovolino, dove si accumulano residui e batteri. Anche la idratazione è fondamentale: bere poco riduce la saliva, rendendo la bocca più esposta ai batteri e le labbra più secche. Saltare i pasti ha effetti simili. A completare la routine sono i controlli regolari dall’igienista dentale, utili per individuare precocemente problemi come gengiviti, tartaro o carie, spesso alla base dell’alitosi persistente.
Anche l’alimentazione incide sull’alito. Tra gli alleati ci sono frutta e verdura croccante, che stimolano la salivazione e aiutano a pulire i denti, e lo yogurt bianco, che favorisce l’equilibrio della flora batterica orale. Tra i nemici principali troviamo aglio e cipolla, i cui composti persistono a lungo, anche dopo la cottura, oltre ad alcol, caffè e cibi molto zuccherati o speziati.
Lingua e routine serale
Spesso trascurata, la lingua è una delle principali cause dell’alito cattivo. La sua superficie irregolare trattiene batteri, residui e cellule morte, formando una patina biancastra, soprattutto al mattino. La zona più critica è quella posteriore, difficile da raggiungere ma più ricca di batteri. Per una corretta pulizia è consigliato l’uso di un puliscilingua, da utilizzare con movimenti delicati dalla base alla punta una o due volte al giorno, preferibilmente al mattino. In alternativa si può usare lo spazzolino, con attenzione.
La routine serale è il momento più importante per l’igiene orale, perché durante la notte la saliva diminuisce favorendo i batteri. Andare a dormire con una bocca pulita riduce il rischio di alito cattivo al risveglio. La sequenza ideale comprende spazzolamento accurato, pulizia degli spazi interdentali e della lingua. È meglio evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato, soprattutto cibi zuccherati. Al mattino, prima della colazione, è consigliato lavare i denti e pulire la lingua; dopo aver mangiato basta sciacquare con acqua per eliminare i residui senza danneggiare lo smalto.
“L’alito cattivo non arriva all’improvviso. Nella maggior parte dei casi è l’ultimo segnale di qualcosa che sta già succedendo nella bocca e che, intercettato in tempo, si risolve con piccoli accorgimenti mirati”, aggiunge la Dott.ssa Simona Antetomaso. “Gengive arrossate, gonfie o che sanguinano durante la pulizia, una patina biancastra sulla lingua, un sapore sgradevole persistente o la sensazione di bocca sporca anche dopo essersi lavati i denti sono tutti segnali di squilibrio, spesso legati alla presenza di batteri o di un’infiammazione che la saliva non riesce più a tenere sotto controllo. La prevenzione, in questi casi, parte da gesti semplici fatti con costanza: una routine quotidiana e completa di igiene orale, una buona idratazione e controlli regolari, che permettono di intercettare gengiviti o carie nelle fasi iniziali, quando sono ancora facili da trattare. Perché una bocca sana non si prepara per un’occasione speciale: si costruisce ogni giorno”.
A cura di Viola Bianchi
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