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Caldo, tregua nel weekend, ma l’anticiclone africano prepara una nuova ondata

L’estate continua a mostrare il suo volto più estremo e concede soltanto una pausa molto limitata. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute registra infatti un calo delle città contrassegnate dal bollino rosso, ma la situazione resta delicata in gran parte della Penisola. Le temperature rimangono ben al di sopra delle medie stagionali e il rischio per la salute continua a interessare milioni di cittadini, soprattutto anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Gli esperti sottolineano che la diminuzione delle allerte non rappresenta la fine dell’ondata di calore, bensì una breve parentesi favorita dall’arrivo di correnti leggermente più fresche sulle regioni settentrionali. Il dominio dell’anticiclone africano, infatti, non accenna a interrompersi e le proiezioni indicano un nuovo rafforzamento già nella settimana di Ferragosto.

Le città con il livello massimo di allerta passano da ventisei a diciannove, ma gran parte del Paese continua a convivere con temperature eccezionali. Restano in bollino rosso Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. In queste aree il caldo mantiene un impatto significativo sulla salute dell’intera popolazione e rende necessario limitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata. Cagliari, Milano, Venezia e Verona scendono invece al livello di preallerta, identificato dal bollino giallo, ma continuano a richiedere particolare attenzione.

Le correnti più fresche provenienti dai Balcani porteranno fino al 10 agosto una diminuzione delle temperature soprattutto sulla Val Padana e lungo il versante adriatico, con un calo stimato tra quattro e cinque gradi. Questo cambiamento offrirà un sollievo temporaneo alle regioni settentrionali, mentre le aree tirreniche continueranno a fare i conti con un caldo persistente e afoso.

Il contrasto tra il terreno fortemente riscaldato e l’arrivo di aria più fresca in quota favorirà però la formazione di fenomeni meteorologici particolarmente violenti. Nubifragi, raffiche di vento e grandinate di grandi dimensioni potrebbero interessare Alpi, Prealpi e parte della Pianura Padana. Mario Giuliacci mette in guardia sugli effetti di questo contrasto atmosferico e afferma: «La grandine può raggiungere dimensioni significative e rappresentare un pericolo non solo per auto e strutture, ma anche per le persone».

Secondo le più recenti elaborazioni meteorologiche, la pausa durerà pochissimo. Lorenzo Tedici prevede infatti un nuovo rafforzamento dell’anticiclone africano proprio a ridosso di Ferragosto. Le temperature potrebbero salire fino a sette o otto gradi oltre la media climatica, riportando molte città italiane in condizioni di forte disagio. Roma e Milano potrebbero nuovamente avvicinarsi ai trentanove gradi durante le ore centrali della giornata, confermando una stagione estiva caratterizzata da ondate di calore lunghe e persistenti.

Se questa fase di caldo dovesse proseguire fino alla seconda metà di agosto, il 2026 potrebbe collocarsi tra le estati più calde mai osservate in Italia. Gli studiosi evidenziano una frequenza sempre maggiore di episodi estremi e invitano a considerare questi eventi come parte di una trasformazione climatica ormai evidente. Lorenzo Giovannini sintetizza questa evoluzione con una riflessione molto netta: «Quello che era eccezionale vent’anni fa, purtroppo sta diventando la normalità».

Anche Mario Giuliacci richiama l’attenzione sugli effetti del cambiamento climatico e lancia un messaggio destinato ad alimentare il dibattito pubblico. «Se non azzereremo i combustibili fossili, dimentichiamoci il clima mediterraneo: il Sud Italia rischia concretamente di assumere il clima del Marocco». Le sue parole evidenziano come le ondate di calore sempre più intense rappresentino non soltanto un’emergenza meteorologica, ma anche una sfida destinata a influenzare il futuro climatico del Paese.

A cura della Redazione
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