Legge brambilla

Animali più protetti grazie alla legge Brambilla

“La legge Brambilla funziona ed è una grande vittoria di civiltà per l’Italia”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per i Diritti degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA), ha tracciato un bilancio dopo circa due mesi dall’entrata in vigore della normativa, avvenuta il 1° luglio 2025. La presidente sottolinea come l’attenzione verso i reati contro gli animali sia aumentata e come le forze dell’ordine abbiano agito con maggiore tempestività.

Legge Brambilla PH Pinterest

Dalla sua entrata in vigore, la legge Brambilla ha prodotto decine di segnalazioni e interventi delle forze dell’ordine in tutta Italia. I casi più rilevanti hanno riguardato abbandoni, maltrattamenti e uccisioni di animali, con pene inasprite. Alcuni episodi simbolici: a Taranto la morte del cane eroe Bruno, a Mantova il blitz dei Carabinieri Forestali per liberare un cane senza acqua né cibo, a Sassari il sequestro di un cane ridotto a pelle e ossa, a Fabbrico il caso di Diego lasciato morire in un garage, fino ai casi di Naro in Sicilia e di Gravina in Puglia con la storia di Tequila seviziata e uccisa. Molti episodi sono stati denunciati in Palermo, Giugliano, Bagno a Ripoli, Senerchia e Sassoferrato.

Le prime sanzioni amministrative sono arrivate per la detenzione dei cani alla catena, con multe fino a 5.000 euro. A Chieti e Venezia sono stati liberati diversi animali per evitare nuove infrazioni. Per la prima volta, le Procure hanno affidato gli animali sequestrati ad associazioni per tutelarli meglio, come accaduto a Trieste.

Legge Brambilla
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La Legge Brambilla ha introdotto pene più dure: fino a 4 anni di reclusione e multe fino a 60.000 euro per uccisioni con crudeltà; 2 anni di reclusione e 30.000 euro per maltrattamenti; sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro per detenzione a catena. Il nuovo approccio considera gli animali come esseri senzienti e soggetti di diritto. “Siamo passati dallo scandalo che indigna alla giustizia che funziona” – ha spiegato Brambilla – evidenziando la tolleranza zero di LEIDAA verso i crimini contro gli animali.

Questa nuova stagione coinvolge cittadini, forze dell’ordine, guardie zoofile e magistratura in un’azione congiunta per applicare la legge e assicurare pene reali e cumulative. Un cambio culturale e giuridico che segna una svolta storica nella tutela degli animali in Italia.

A cura di Davide Cannata

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