baci [BRUSH] International Kiss Day Fonte Unsplash

Come la salute orale cambia totalmente i tuoi baci

Un bacio perfetto non nasce per caso, ma è il risultato di una cura quotidiana fatta di gesti semplici e costanti. Avere una bocca sana, un alito fresco e labbra curate non dipende da soluzioni rapide dell’ultimo momento, ma da abitudini consolidate nel tempo. In occasione dell’International Kiss Day del 6 luglio, Brush, gruppo di studi odontoiatrici focalizzato sulla prevenzione, insieme alla Dott.ssa Simona Antetomaso, Odontoiatra di Brush e Direttrice Sanitaria dello studio di Milano Missori, propone consigli pratici per arrivare pronti a questo appuntamento.

“Spesso non ci pensiamo, ma la bocca è un ecosistema delicato e dinamico e il bacio lo mette in moto in modo del tutto naturale. La lingua, ricchissima di terminazioni nervose, è la protagonista sensoriale, mentre la saliva è la protagonista biologica: durante il bacio la sua produzione aumenta, neutralizzando gli acidi, riducendo i batteri e mantenendo l’equilibrio del microbiota. Persino lo scambio di batteri che avviene tra due persone ha un effetto positivo: contribuisce ad allenare il sistema immunitario, rendendolo più reattivo e adattabile nel tempo”, spiega la Dott.ssa Simona Antetomaso. “C’è poi un aspetto meno scientifico ma altrettanto importante: il bacio stimola il rilascio di endorfine e riduce lo stress, che può influire negativamente anche sulla salute orale, favorendo infiammazioni gengivali o abitudini come il digrignamento dei denti. Insomma, il bacio fa bene. Ma perché funzioni davvero, sotto ogni punto di vista, serve una condizione di partenza: una bocca sana, da entrambe le parti”.

Quando non c’è tempo per una routine completa, alcuni accorgimenti possono comunque aiutare. Il rimedio più utile è il chewing gum senza zucchero, preferibilmente con xilitolo, che stimola la produzione di saliva favorendo la riduzione dei batteri e migliorando l’alito. Il collutorio offre una freschezza immediata ma temporanea e non agisce sulle cause. Le caramelle zuccherate, invece, possono peggiorare la situazione nutrendo i batteri. Anche bere un semplice bicchiere d’acqua può contribuire a migliorare la condizione della bocca.

L’alito fresco si costruisce ogni giorno con una corretta igiene orale. È essenziale lavare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e pulire gli spazi interdentali con filo o scovolino, dove si accumulano residui e batteri. Anche la idratazione è fondamentale: bere poco riduce la saliva, rendendo la bocca più esposta ai batteri e le labbra più secche. Saltare i pasti ha effetti simili. A completare la routine sono i controlli regolari dall’igienista dentale, utili per individuare precocemente problemi come gengiviti, tartaro o carie, spesso alla base dell’alitosi persistente.

Anche l’alimentazione incide sull’alito. Tra gli alleati ci sono frutta e verdura croccante, che stimolano la salivazione e aiutano a pulire i denti, e lo yogurt bianco, che favorisce l’equilibrio della flora batterica orale. Tra i nemici principali troviamo aglio e cipolla, i cui composti persistono a lungo, anche dopo la cottura, oltre ad alcol, caffè e cibi molto zuccherati o speziati.

Spesso trascurata, la lingua è una delle principali cause dell’alito cattivo. La sua superficie irregolare trattiene batteri, residui e cellule morte, formando una patina biancastra, soprattutto al mattino. La zona più critica è quella posteriore, difficile da raggiungere ma più ricca di batteri. Per una corretta pulizia è consigliato l’uso di un puliscilingua, da utilizzare con movimenti delicati dalla base alla punta una o due volte al giorno, preferibilmente al mattino. In alternativa si può usare lo spazzolino, con attenzione.

La routine serale è il momento più importante per l’igiene orale, perché durante la notte la saliva diminuisce favorendo i batteri. Andare a dormire con una bocca pulita riduce il rischio di alito cattivo al risveglio. La sequenza ideale comprende spazzolamento accurato, pulizia degli spazi interdentali e della lingua. È meglio evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato, soprattutto cibi zuccherati. Al mattino, prima della colazione, è consigliato lavare i denti e pulire la lingua; dopo aver mangiato basta sciacquare con acqua per eliminare i residui senza danneggiare lo smalto.

“L’alito cattivo non arriva all’improvviso. Nella maggior parte dei casi è l’ultimo segnale di qualcosa che sta già succedendo nella bocca e che, intercettato in tempo, si risolve con piccoli accorgimenti mirati”, aggiunge la Dott.ssa Simona Antetomaso. “Gengive arrossate, gonfie o che sanguinano durante la pulizia, una patina biancastra sulla lingua, un sapore sgradevole persistente o la sensazione di bocca sporca anche dopo essersi lavati i denti sono tutti segnali di squilibrio, spesso legati alla presenza di batteri o di un’infiammazione che la saliva non riesce più a tenere sotto controllo. La prevenzione, in questi casi, parte da gesti semplici fatti con costanza: una routine quotidiana e completa di igiene orale, una buona idratazione e controlli regolari, che permettono di intercettare gengiviti o carie nelle fasi iniziali, quando sono ancora facili da trattare. Perché una bocca sana non si prepara per un’occasione speciale: si costruisce ogni giorno”.

A cura di Viola Bianchi
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