Le Donne del Vino © @consulentedelgusto.it

Un’alleanza cruciale per tutelare l’identità dei nostri prodotti

Alla Convention Nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, ospitata in Emilia-Romagna, è emersa una proposta chiara: costruire un nuovo accordo tra produttori e ristoratori per rafforzare il valore del vino italiano. Tra le azioni suggerite, carte dei vini più legate ai territori, politiche di prezzo più equilibrate e l’introduzione di un credito d’imposta per chi inserisce in carta vini e prodotti DOP locali. L’iniziativa è stata al centro di tre giornate di incontri e approfondimenti che hanno coinvolto professioniste del settore e istituzioni, con un focus sul ruolo delle denominazioni come leva economica, culturale e turistica.

La presidente nazionale Daniela Mastroberardino ha sottolineato: «Un tema particolarmente sentito in una fase in cui il settore deve affrontare il calo dei consumi, i cambiamenti negli stili di vita e la crescente concorrenza internazionale», evidenziando come la ristorazione possa diventare ambasciatrice delle denominazioni italiane. L’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi ha rilanciato: «Il turismo delle Dop e delle Igp è uno dei principali strumenti di sviluppo delle aree rurali e il vino rappresenta una vera infrastruttura territoriale», proponendo incentivi come il credito d’imposta per sostenere la filiera e favorire un consumo più consapevole.

Enza Bergantino, vice delegata Emilia-Romagna, ha aggiunto: «Le denominazioni non sono soltanto strumenti di tutela produttiva, ma vere infrastrutture culturali che custodiscono storia, paesaggio, competenze e comunità», sottolineando anche il valore del riconoscimento UNESCO alla Cucina italiana come opportunità per rafforzare il legame tra vino, cultura e turismo.

Durante la Convention è stato ricordato con emozione il contributo di Pia Donata Berlucchi, Past President dell’Associazione, scomparsa recentemente. Daniela Mastroberardino ha letto la sua lettera di adesione del 1998: «Riterrò un onore — oltre che un prestigioso onere — rappresentare la Franciacorta nell’ambito di questa Associazione». A raccoglierne il testimone è stata Francesca Fattore, Brand Ambassador di Freccianera Fratelli Berlucchi, che ha raccontato il successo della Franciacorta come esempio di denominazione divenuta destinazione internazionale.

Fattore ha anche riflettuto sulla leadership femminile: «La leadership maschile coordina: dobbiamo arrivare dal punto A al punto B, facciamo così. La leadership femminile accompagna: come posso aiutarti?», aggiungendo come la capacità di ascolto sia decisiva nel mondo del vino.

Sul piano normativo, l’onorevole Stefano Vaccari ha affrontato il tema dell’Italian Sounding: «Sottrae ogni anno circa 70 miliardi di euro all’export italiano e oltre 120 miliardi considerando l’intero fenomeno della contraffazione alimentare». Ha annunciato inoltre che entro il 2026 verrà presentata una relazione parlamentare dedicata, con l’obiettivo di rendere la questione prioritaria. Tra i dati emersi, 2.500 contenuti digitali contraffatti individuati dal Consorzio del Vino Chianti e il fenomeno delle falsificazioni di vini di pregio da parte di organizzazioni criminali. Tra le soluzioni proposte, maggiore tracciabilità e un passaporto digitale del prodotto.

La Convention ha guidato le partecipanti in un percorso attraverso l’Emilia-Romagna, tra vino, cultura e produzioni tipiche. A Modena, visita alla Cantina Settecani e masterclass sul Lambrusco “Spumeggiante Emilia: le bollicine che ti rubano il cuore” con Matteo Pessina, affiancata da una degustazione di Parmigiano Reggiano DOP. Le Donne del Vino hanno inoltre visitato il centro storico, l’Acetaia Comunale e approfondito l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con Maurizio Fini.

A Parma, dopo il convegno, spazio al Museo Diffuso del Gusto e alla Cena di Gala al Labirinto della Masone di Fontanellato, tra arte e cultura enogastronomica. L’ultima giornata ha incluso la visita alla Latteria Santo Stefano di Basilicagoiano e alle Cantine Albinea Canali, con la masterclass “Radici rare – vitigni autoctoni dell’Emilia-Romagna tra identità e biodiversità” guidata da Antonella Pizzi e Annamaria Compiani.

Paola Gorgatti, delegata regionale, ha dichiarato: «Portare la Convention Nazionale in Emilia-Romagna è stato un atto d’amore per questo territorio». L’edizione 2026 è stata organizzata da oltre 60 socie della delegazione regionale con il supporto di istituzioni, consorzi e partner. L’Associazione Le Donne del Vino, con 1.260 socie e quasi quarant’anni di storia, si conferma la più grande realtà mondiale dell’enologia al femminile, guidata da Daniela Mastroberardino per il triennio 2026–2028.

A cura di Viola Bianchi
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