Festival della Cucina Italiana in Svizzera ph web

Cucina Italiana in Svizzera: il Festival itinerante delle eccellenze

Carla Botta ph press
Carla Botta ph press

Ha preso il via lunedì 26 ottobre 2026 da Zurigo il viaggio del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, una kermesse itinerante pensata per creare un ponte gastronomico tra la penisola e la Confederazione Elvetica fino al 4 novembre. Nata da una visione maturata nel 2025 da Carla Botta, giornalista, imprenditrice e fondatrice dell’agenzia Carbot Communication, la manifestazione si sviluppa attorno al claim We Are Together con lo scopo di connettere chef, maestri pizzaioli, filiere produttive e istituzioni attraverso nove centri chiave: Zurigo, Neuchâtel, Ginevra, Aarau, Losanna, Berna, Immensee, Basilea e Lugano.

A spiegare le motivazioni del progetto è la stessa ideatrice Carla Botta: «Il Festival nasce con l’obiettivo di valorizzare il Made in Italy attraverso la cucina, intesa come espressione di cultura, identità, impresa e capacità di innovazione – spiega l’ideatrice Carla Botta –. La Svizzera rappresenta un contesto particolarmente significativo per la presenza e l’evoluzione della ristorazione italiana, che nel tempo ha saputo affermarsi attraverso qualità, ricerca e professionalità. Abbiamo voluto trasformare un’idea nata nel 2025 in un progetto itinerante, capace di mettere in rete persone, competenze e aziende, creando nuove opportunità di collaborazione e promozione internazionale». L’iniziativa, presentata in anteprima a Milano presso la Casa del Made in Italy del MIMIT, vede una stretta sinergia con il settore moda grazie alla partnership con il brand Valentina Poltronieri. Come evidenziato da Valentina Poltronieri, Founder & Creative Director della maison: «Essere parte del Festival della Cucina Italiana in Svizzera rappresenta per me un’occasione straordinaria per raccontare l’eccellenza del Made in Italy attraverso una narrazione sinergica, dove moda e cultura gastronomica si fondono – commenta Valentina Poltronieri, Founder & Creative Director della maison –. Il cibo e la moda condividono la stessa matrice creativa: creatività, cura per il dettaglio, rispetto per la materia prima e una forte tradizione artigianale che sa guardare al futuro. Portare la visione e le collezioni firmate Valentina Poltronieri in un contesto internazionale così prestigioso significa celebrare lo stile di vita italiano in ogni sua sfumatura, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale completa che parla di bellezza, eleganza e passione».

Le attività si sono aperte ufficialmente negli spazi di Luigia Zurich con la tavola rotonda d’apertura intitolata “Cucina italiana. Swiss-made or Made in Italy?”. L’incontro, moderato dai giornalisti Luciano Pignataro e Sofia Petti (Corriere della Sera e Associazione Giornaliste Italiane) e introdotto da Carla Botta e Luigi Guarnaccia (referente di Luigia Svizzera), ha approfondito i temi legati all’internazionalizzazione. Tra i partecipanti figurano Samuele Porsia (direttore ICE Berna), Giacomo Giovanardi (Camera di Commercio Italiana a Zurigo), i rappresentanti di ENIT, Paolo Surace (segretario generale dell’Associazione Verace Pizza Napoletana) e la stilista Valentina Poltronieri.

Il dibattito ha messo in luce storie aziendali e modelli di successo all’estero raccontati da Luigi Guarnaccia, Gianluca Pellegrino (Vesuvius, Neuchâtel) e Ciro Cristiano (Baldoria, Madrid), insieme al contributo strategico di partner tecnologici quali Moretti Forni (con Mario Moretti), Electrolux Professional (Rares Petruc) e Picariello Arredo Design (Pino Picariello).

L’elemento centrale della formula risiede nelle cene a otto mani: in ciascuna data, un team composto da uno chef stellato e da un maestro pizzaiolo di vertice affianca la brigata del locale ospitante per realizzare un menu a quattro voci. Dopo l’apertura a Zurigo presso Da Noi (con lo chef stellato Luca Marchini de L’Erba del Re e Paolo Surace della storica pizzeria Mattozzi 1833) e il passaggio a Neuchâtel da Vesuvius (animato da Pasquale Torrente e Gaetano Torrente de Al Convento di Cetara con Simone Attolini di Baldoria Madrid), il tour prosegue senza pause.

Di seguito il programma completo degli appuntamenti previsti:

  • 28 ottobre | Ginevra – Luigia (Giri di gusto): ospiti la chef Michelina Fischetti (1 stella Michelin, Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda) e il maestro Ciro Salvo (3 spicchi Gambero Rosso, 50 Kalò Napoli/Londra). Resident chef Gennaro Guadagno e pizza chef Vincenzo Triggiano.
  • 29 ottobre | Losanna – Sofia (Terre di gusto): in cucina Simone Testa (miglior ristorante di pesce d’Italia per 50 Top con Punto Nave, Monteruscello) insieme a Peppe Cutraro (vincitore Campionato Mondiale Pizza DOC 2025, Peppe’s Parigi). Resident: chef Diego Navas e pizza chef Alessandro Luchetta.
  • 30 ottobre | Aarau – Ristorante Nonna / Pizzeria Ninni (Rotta del gusto): protagonisti lo chef Francesco Franzese (già stella Michelin al Rear, oggi executive chef Le Sensya – The View, Agadir) e il pizza chef Raffaele Bonetta (3 spicchi Gambero Rosso, Raf Bonetta Pizzeria, Napoli). Resident: chef Francesco Carvisiglia e pizza chef Ilario Ninni.
  • 31 ottobre | Berna – Dolce Vita (Gusto condiviso): ai fornelli Riccardo Sculli (1 stella Michelin, Ristorante Gambero Rosso, Marina di Gioiosa Ionica) e il consulente pizza chef Emanuele Riemma. Resident: chef Emmanuele Guarino e pizza chef Giuseppe Pellegrino.
  • 1° novembre | Immensee (Lago di Zugo) – Da Andrea (Poker di gusto): staffetta tosco-veneta con Silvia Baracchi (1 stella Michelin, Il Falconiere, Cortona) e Denis Lovatel (2 spicchi Gambero Rosso, ideatore della “Pizza di Montagna”, Denis Pizza Milano). Resident: chef Andrea Spitaleri e pizza chef Carmen Bulla.
  • 2 novembre | Basilea – Aroma (Insieme nel gusto): in arrivo la firma partenopea di Lino Scarallo (già stella Michelin, Palazzo Petrucci, Napoli) e del maestro pizzaiolo Davide Ruotolo (Palazzo Petrucci). Resident: chef Mauro D’Orazio con il founder di Aroma Stefano Giovannini.
  • 3 novembre | Lugano – Acqua & Farina (Scena di gusto): penultima tappa ticinese con il bistellato Domenico Iavarone (2 stelle Michelin, Zest, Sorrento) e Mario Cipriano (3 spicchi Gambero Rosso, Pizzeria Cipriano, Firenze). Resident: chef Davide Bacio e pizza chef Castrese Mallardo.
  • 4 novembre | Lugano – Federale 1855 (Linguaggio di gusto): gran finale affidato a Mariangela Susigan (1 stella Michelin, La Gardenia, Torino) e Pierdaniele Seu (3 spicchi Gambero Rosso, Seu Illuminati, Roma). Resident: chef Arturo Fragnito e pizza chef Luca Citterio.

Questo denso itinerario dimostra come l’enogastronomia tricolore oltre i confini nazionali non rappresenti più soltanto folklore, ma sia ormai un solido modello economico, culturale e identitario capace di confrontarsi alla pari con i mercati esteri più esigenti.

A cura della redazione

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