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Educare i piccoli al distacco: la sfida del Festival Francescano

Affrontare i temi del lutto, della finitudine e della crescita attraverso gli strumenti della pedagogia: è questa la sfida accolta a Bologna dal Festival Francescano, in programma dal 24 al 27 settembre 2026 per la sua XVIII edizione. Nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, l’appuntamento promosso dal Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna pone al centro delle proprie riflessioni il tema guida “Sorella morte”, interpretato non alla stregua di un tabù da nascondere, ma come una dimensione connaturale all’esperienza umana, da comprendere mediante percorsi educativi aperti e delicati. L’intera manifestazione dedica uno sguardo privilegiato alla fascia giovanile, alle comunità scolastiche e ai nuclei familiari, allestendo una fitta serie di laboratori, appuntamenti e workshop a fruizione completamente gratuita animati da figure di riferimento quali Bruno Tognolini, Matteo Lancini e Ines Testoni.

Il fulcro delle attività per i più piccoli trova collocazione nell’Area Kids di Piazza del Nettuno, gestita e curata da Antoniano. Gli orari di accoglienza prevedono l’apertura venerdì 25 settembre dalle 15:00 alle 18:00, mentre durante il fine settimana di sabato 26 e domenica 27 settembre lo spazio sarà accessibile dalle 10:00 alle 13:00 e nuovamente dalle 15:00 alle 18:00. Tra le installazioni stabili figura “Io Gioco!”, un contesto di libera ricreazione provvisto di giochi tradizionali e strutture lignee finalizzati a riscoprire la collaborazione e il legame tra generazioni differenti, affiancato da un settore rilassante e creativo corredato di colori e sabbia cinetica. Accanto a questo presidio ludico si inserisce “Viaggio con Sorella Morte”, un’esperienza sensoriale e interattiva progettata da Michela Cattani che, attraverso un gioco di luci, penombre e percezioni tattili, intende presentare il termine della vita non come uno spauracchio inquietante, bensì quale naturale compagna di cammino. Il perimetro di piazza accoglie inoltre il contributo di NaturaSì, presente con laboratori dinamici dedicati all’educazione alimentare e merende a base biologica.

L’offerta formativa dell’Area Kids, fruibile senza costi ma con prenotazione raccomandata, propone percorsi che spaziano dall’indagine interiore alla manualità. Nella mattinata di sabato 26 settembre, dalle 10:00 alle 13:00, si terrà “Un luogo bellissimo…”, laboratorio di death education concepito per la fascia d’età tra i 3 e i 6 anni e condotto dalle esperte Marinella Salghetti e Angela Legrenzi con il supporto scientifico della professoressa Ines Testoni dell’Università di Padova: l’impiego di albi illustrati e pratiche grafiche aiuterà a convertire le perplessità sulla perdita in momenti di ascolto empatico e confronto comune. Nel pomeriggio dello stesso sabato 26 settembre, a partire dalle 15:00, il maestro Alessandro Visintainer dirigerà lo “Zecchino d’Oro lab”, un atelier corale rivolto ai bambini dai 4 agli 8 anni teso a valorizzare la bellezza della coralità e la specificità di ciascun timbro vocale. La giornata di domenica 27 settembre, con sessioni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, vedrà invece protagonista l’Istituto Confucio dell’Università di Bologna con “Connessioni interculturali: una speranza di pace”, iniziativa aperta alla fascia dai 5 ai 17 anni che costruisce un ponte verso l’Oriente attraverso la calligrafia, lo studio della lingua cinese, l’intreccio dei nodi tradizionali e l’antica arte di ritaglio della carta denominata jianzhi.

Il confronto pedagogico animerà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città attraverso autorevoli voci della cultura. La mattina di venerdì 25 settembre, alle ore 11:15 presso il Cortile d’Onore, l’autore per ragazzi Bruno Tognolini accompagnerà i giovani alla scoperta dell’incanto e del potere trasformativo insito nel narrare e nelle parole. Nel pomeriggio della medesima giornata, alle 14:30 all’interno del Salone della Basilica di Santo Stefano, la filosofa e psicologa Ines Testoni guiderà una sessione metodologica riservata a docenti ed educatori fondata sulla pubblicazione “Non ho più paura. Un percorso di Death Education con i bambini”, fornendo schede di lavoro e strumenti applicativi capaci di coniugare dimensione artistica, gioco e corporeità. Nel primo pomeriggio di sabato 26 settembre, alle 14:00 in Piazza Maggiore, lo psicoterapeuta Matteo Lancini approfondirà il delicato rapporto che lega il mondo adolescenziale all’idea di “limite”: in una società odierna condizionata da iperprotezione e ansia da prestazione, l’esperto illustrerà come il confine debba tornare a costituire un cardine di crescita identitaria anziché un ostacolo da infrangere mediante comportamenti rischiosi ed estremi. Per quanto concerne la partecipazione, l’ingresso all’Area Kids di Piazza del Nettuno rimane libero; l’accesso ai laboratori specifici è gratuito, ma richiede l’iscrizione sul portale festivalfrancescano.it/programmabambiniefamiglie/ o direttamente presso il punto accoglienza in loco, dove i presenti riceveranno un apposito kit di benvenuto.

A cura della redazione

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