La vicenda dei tre tredicenni di Pradamano finisce con un lieto fine inaspettato dopo le infuocate polemiche scoppiate sui social network
Nel comune di Pradamano, una piccola realtà in provincia di Udine, la semplice idea estiva di un gruppo di giovanissimi si è trasformata nel giro di quarantotto ore in una notizia di rilievo nazionale. I protagonisti sono tre amici di 13 e 14 anni che avevano allestito un punto di ristoro improvvisato per offrire ai passanti limonata fresca, caffè e dolci fatti in casa. Il loro scopo era preciso: raccogliere i fondi necessari per acquistare un vecchio ciclomotore usato a testa, puntando sul classico modello Piaggio Ciao. L’allestimento della bancarella ha però spinto un residente a fare una segnalazione, dando avvio a una serie di equivoci, reazioni di sdegno sul web e un successivo chiarimento formale da parte delle autorità.
L’iniziativa dei tre adolescenti richiamava le classiche storie americane in cui i ragazzi sfruttano le vacanze estive per mettersi alla prova e guadagnare i primi risparmi tramite il proprio lavoro. Vicino alla piazza del paese hanno posizionato un ombrellone, un piccolo tavolo e alcune sedie pieghevoli, battezzando la struttura “Ai tre amici”. La proposta comprendeva limonata fatta in casa, caffè, acqua fresca, fette d’anguria, muffin e krapfen, messi a disposizione tramite offerta libera con un contributo minimo suggerito di 1,50 euro. Grazie all’accoglienza calorosa di diversi residenti e passanti, il gruppo era riuscito a mettere da parte circa 100 euro, avviando il percorso per realizzare il proprio desiderio su due ruote.
La segnalazione di un passante e il caso mediatico
La vicenda ha preso una piega inaspettata quando un passante ha deciso di inviare una segnalazione formale alle forze dell’ordine per contestare la somministrazione di cibi e bevande in assenza delle autorizzazioni commerciali e delle tutele igienico-sanitarie previste. La notizia dell’intervento della Polizia Locale si è diffusa rapidamente sui giornali e sulle emittenti del territorio, facendo circolare inizialmente la voce che i tre minori fossero stati sanzionati o addirittura “denunciati”.
Intervistato dalle telecamere di Telefriuli, uno dei giovanissimi ha espresso il proprio dispiacere per l’accaduto, spiegando di non aver avuto paura all’arrivo degli agenti, ma di essere rimasto molto deluso per la chiusura improvvisa di quella che riteneva soltanto una bella iniziativa tra amici. Nel giro di poche ore il fatto è arrivato sui social network, provocando una forte indignazione popolare verso quello che molti utenti hanno considerato un rigido eccesso di burocrazia verso tre ragazzi volenterosi.
Le precisazioni ufficiali del Comune e la solidarietà da tutta Italia
Di fronte al clamore mediatico e alle polemiche sorte in rete, il Comando di Polizia Locale della Comunità del Friuli Orientale e l’amministrazione comunale di Pradamano sono intervenuti ufficialmente con una nota congiunta per ricostruire con esattezza lo svolgimento dei fatti. Le autorità hanno precisato che non è stata elevata alcuna denuncia o sanzione amministrativa nei confronti dei minori o delle rispettive famiglie, essendosi trattato di un intervento puramente informativo e preventivo. Gli agenti sono arrivati sul posto dopo una segnalazione sulla sicurezza alimentare e non hanno trovato alcuna bancarella in funzione al momento del loro arrivo. La presenza della pattuglia si è svolta in circa venti minuti ed è consistita in un colloquio con il padre di uno dei tredicenni, al quale sono stati illustrati i requisiti di legge necessari per la vendita di alimenti, evidenziando i rischi igienico-sanitari legati alle alte temperature estive.
Nel comunicato, le istituzioni hanno espresso rammarico per la ricostruzione parziale diffusa nelle prime fasi, sottolineando come la disinformazione abbia generato online un clima di odio e insulti verso il Corpo di Polizia Locale, che sta ora valutando possibili azioni legali a tutela della propria immagine. Nonostante l’amarezza, la vicenda ha avuto un lieto fine: la determinazione dei tre ragazzi ha conquistato l’attenzione di moltissime persone in tutta Italia, attivando una spontanea gara di solidarietà con proposte per regalare i ciclomotori Piaggio Ciao giunte persino da Aosta e Spilimbergo. Inoltre, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, colpito dall’intraprendenza dei giovani, ha espresso il proprio apprezzamento e la volontà di incontrarli di persona.
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